Superstrada Ferrara-Mare a pagamento per risollevare le finanze italiane. Una proposta che torna puntualmente alla ribalta quando nel preparare la legge di stabilità i governi hanno bisogno di qualche “spicciolo extra” per tappare le falle dell’economia italiana. L’ultima volta fu un decreto del presidente del consiglio dei ministri del luglio 2010, che aveva individuato 25 tratte fra autostrade e raccordi autostradali Anas da sottoporre alla maggiorazione tariffaria forfettaria. Un caso sul quale si attivarono politici nazionali ed enti locali, fino a quando il Tar chiuse definitivamente la questione accogliendo il ricorso presentato dai Comuni e dalla Provincia di Ferrara.
Questa volta la proposta viene dai banchi della Lega Nord, che hanno proposto un emendamento alla legge di stabilità per autorizzare l’Anas “ad applicare il pedaggio sulle autostrade e sui raccordi autostradali a gestione diretta”, indicati in un elenco con 20 tratte. Tra queste spiccano il Grande Raccordo Anulare di Roma e l’eterna incompiuta Salerno-Reggio Calabria, mentre la maggior parte sono collocate nel Mezzogiorno. Tre invece le tratte proposte per il nord Italia: la Torino-Caselle, il raccordo A4-Trieste e, appunto, la Ferrara-Portogaribaldi, nota ai più semplicemente come Superstrada per il mare.
Una proposta fatta da Roma guardando forse più lo stradario che le reali condizioni del raccordo, ancora piuttosto lontane da quelle che si dovrebbe pretendere da un’autostrada o comunque da una strada a pedaggio. Ne è convinto anche lo stesso capogruppo in Provincia della Lega Nord, Fabio Bergamini, che non si fa troppi problemi a “scaricare” il proprio partito. “Non ho ancora letto il testo esatto dell’emendamento – premette Bergamini -, ma non sarei assolutamente d’accordo con una proposta di questo tipo, almeno finché il raccordo non viene rimesso a posto. Ma se dovesse restare così com’è non credo vada preso in considerazione, anche se viene dal mio partito. Se i nostri parlamentari vogliono affrontare il tema della superstrada possono venire a vedere di persona le condizioni della strada, li ospiteremo volentieri per un giro sulla costa”.
Il consigliere non boccia tout court l’idea dei propri rappresentanti nazionali, ma ci tiene a fare un distinguo tra le diverse situazioni sul territorio italiano. “Approfondirò questa situazione perchè mi sembra piuttosto strana e mi metterò in contatto con i nostri parlamentari. È vero che ci sono strade nel meridione che senza alcun motivo non si pagano, e quella è una battaglia che appoggio, ma credo che chi vive a Ferrara conosca bene le condizioni della superstrada. È un tema poco politico, ma molto pratico”.
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