Bondeno
8 Novembre 2013
È partita la corsa alle primarie che decreteranno il nome dello sfidante del leghista Alan Fabbri

La sfida ad Alan Fabbri parte dalle primarie

di Ruggero Veronese | 4 min

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Giovanni Nardini e Massimo Sgarbi

Bondeno. Il centrosinistra bondesano prepara la sfida al centrodestra per le prossime elezioni amministrative. È partita infatti la corsa alle primarie che decreteranno il nome dello sfidante del leghista Alan Fabbri, mentre sulla rete i comitati di supporto ai vari candidati cominciano a pubblicare le iniziative pubbliche e i punti programmatici degli aspiranti amministratori. L’ufficialità delle candidature ci sarà solo dopo il 15 novembre, quando una commissione di vigilanza controllerà la regolarità delle firme. Al momento però sono già tre i nomi in lizza, tutti provenienti dall’ambito del Partito Democratico. Si tratta di Fausto Zancuoghi, professore al liceo di Bondendo, e di due nomi già noti alla politica bondenese: i consiglieri comunali Giovanni Nardini (referente del circolo Bondeno Est) e Massimo Sgarbi, attuale segretario comunale Pd. Ma la partita è aperta anche a Sel e Rifondazione Comunista, che al momento non hanno escluso la possibilità di presentare un proprio candidato.

La sfida di Bondeno è un banco di prova particolarmente importante per il Pd, che viene da un lungo periodo passato tra i banchi dell’opposizione e dovrà cercare, anche attraverso le primarie, di riconquistare la fiducia degli elettori bondesani. I candidati puntano quindi il dito contro gli “errori di programmazione” della giunta di Alan Fabbri, in particolare in materia sanitaria e occupazionale. Sul primo punto un attacco diretto al sindaco uscente è stato portato proprio sulle pagine di Estense.com da Nardini, secondo il quale “negli ultimi 10 giorni abbiamo letto affermazioni sul Borselli, del sindaco di Bondeno e di esponenti del centro destra, che sono fuori dalla realtà e servono solo a fare confusione”. Secondo il consigliere comunale “a Bondeno siamo senza servizi sanitari dal 24 maggio 2012 ed il sindaco e la sua giunta continuano a perdere tempo”, in particolare per quanto riguarda il trovare una collocazione temporanea per i poliambulatori e per la nuova casa della salute all’ex ospedale Borselli, di cui viene messa in discussione anche l’accessibilità per i veicoli. In particolare, Nardini afferma che “non si può costruire la casa della salute antisismica di 1600 metri quadrati tranne che nell’area dall’ex parcheggio dei dipendenti all’argine del Panaro. Si può abbattere l’ala est del Borselli (comunque da demolire) ed avere 500/600 mq di una nuova struttura antisismica, ma gli altri 1000 saranno nel vecchio Borselli danneggiato dal terremoto. Si vuole questo? Si può fare, ma con quale sicurezza sismica? Con quali tempi?”.

Nardini, che attualmente ricopre anche la carica di consigliere provinciale, presenterà il suo programma domenica 10 novembre, alle ore 15.30, presso la Casa della società operaia di Bondeno. Attenderà invece l’ok ufficiale della commissione Massimo Sgarbi, che a 31 anni e dopo la sua prima esperienza in consiglio comunale sarà il più giovane dei candidati in corsa alle primarie. Il segretario comunale Pd tuttavia, più che parlare della differenza anagrafica con gli avversari, si concentra sugli argomenti da presentare agli elettori. “Più che di distanza generazionale – spiega Sgarbi – parlerei di un diverso modo di intendere e fare politica. Forse dipende dal fatto che ho iniziato a fare politica nel 2008, dopo la nascita del Pd, e non ho trascorsi formativi in altri partiti, mentre Giovanni ha una storia diversa e un diverso modus operandi”.

Nel parlare dell’operato dell’attuale giunta il candidato non sferra attacchi feroci, ma sottolinea quelli che a suo avviso sono stati gli errori di pianificazione. “Occupazione e lavoro sono i punti principali di cui hanno bisogno Bondeno e tutti i cittadini, senza disparità di classi sociali o differenze anagrafiche. Capisco che siamo in situazione di crisi, ma ritengo che si debba fare qualcosa di più del semplice vedere come va la corrente, come è stato fatto fin’ora. Sono quattro anni che parlano di un pastificio, ma intanto non è stata fatta alcuna programmazione su come risollevare l’occupazione. Altro tema è la pianificazione della sanità e della casa anziani: adesso sono stati stanziati 12 milioni di euro perché a cresca un polo sanitario. Forse se si fossero messe da parti contrapposizioni ideologiche tra l’azienda ospedaliera sostenuta e l’amministrazione di destra, si sarebbero evitati molti problemi”. Sgarbi riconosce un giudizio positivo all’amministrazione per la gestione dell’emergenza terremoto, ma mette anche in guardia da possibili “slogan” elettorali basati su questo tema: “Non credo – spiega – che si possa basare il giudizio sul lavoro di un’amministrazione sulla base di milioni di euro di contributi regionali arrivati in seguito a una tragedia, mentre per il resto è mancata una visione generale su come governare”.

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