Cronaca
16 Ottobre 2013
Sei pazienti con complicazioni neurologiche ricoverati a Cona, uno in condizioni critiche ma in miglioramento

West Nile, un morto al Sant’Anna

di Daniele Oppo | 2 min

Leggi anche

Cellula colpita dal virus West Nile.

Cellula colpita dal virus West Nile.

È deceduto alle 23 di venerdì 11 ottobre per le complicanze dovute all’infezione da West Nile. Si tratta del 58enne di Aguscello Giovanni Di Pierno, ricoverato alla fine di agosto nel reparto di malattie infettive dell’ospedale Sant’Anna, dimesso dopo lieve miglioramento ma ritornato in ospedale a causa di un peggioramento delle sue condizioni di salute e, infine, deceduto dopo essere entrato in coma.

“C’è stato un coinvolgimento neurologico progressivo che ha interessato l’encefalo e il midollo spinale con il coinvolgimento del centro cardio-respiratorio dovuto ad una encefalo-mielite – spiega il direttore dell’unità operativa del reparto di malattie infettive Marco Libanore-; è un evento che può verificarsi, ma per fortuna non si verifica in modo frequente, si parla di un caso su mille”.

Al momento, “a Cona sono stati ricoverati 6 pazienti per West Nile che hanno anche avuto un coinvolgimento neurologico nel progresso della malattia – afferma ancora Libanore – 3 sono stati dimessi mentre uno è in condizioni critiche ma in miglioramento”. Non tutti i casi di contagio sono sintomatici “l’80% delle persone infette non mostra alcun sintomo – spiega il direttore del reparto di malattie infettive -, per gli altri invece i sintomi simulano una normale sindrome influenzale con febbre e spossatezza. Le forme neuro-invasive invece sono meno frequenti, colpiscono una persona su 150 infette, in alcuni casi con deficit cognitivi e per alcuni soggetti le complicanze richiedono anche un anno, un anno e mezzo di cure”.

La diffusione del virus viene tenuta sotto costante monitoraggio dalle istituzioni regionali, soprattutto con controlli su volatili, cavalli e, ovviamente, zanzare: “Il serbatoio principale sono i volatili, ma il canale di diffusione sono le zanzare. Il virus è stato isolato in più di 200 uccelli, nel ferrarese infetta soprattutto gazze e cornacchie ma è stato rinvenuto anche un falco nella zona di Sant’Agostino”, spiega sempre Libanore.

Un’altra vittima ferrarese del virus si registra anche all’ospedale Sant’Orsola di Bologna, si tratta Teodoro Vincenzi, 85 anni, di Santa Maria Codifiume (nell’argentano), morto l’ 11 settembre scorso.

L’epidemia non deve però scoraggiare i donatori di sangue: “Noi dell’Avis – spiega Flavio Ghinelli, presidente dell’Avis Ferrara -lavoriamo in stretta collaborazione con il servizio veterinario regionale, quanto scatta l’allarme, viene fatto un esame specifico, il Nat, su ogni sacca . Per il ricevente c’è il massimo della sicurezza”. Ma c’è di più perché proprio da alcuni donatori arriva un’arma per la terapia anti West Nile: “Dal 2008 facciamo delle ricerche sull’immunoglobulina nel sangue dei donatori che sono stati infettati senza però ammalarsi – racconta ancora Ghinelli -, significa che hanno gli anticorpi per difendersi e proprio il loro plasma può essere utilizzato come terapia”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com