La Casa di Federica è una struttura residenziale per mamme, anche minorenni, con un bisogno immediato e temporaneo di ospitalità, per motivi legati a situazioni di disagio o di violenza. Un contesto “protetto” che ha come principio fondamentale la partecipazione diretta e l’assunzione di responsabilità da parte delle donne inserite. Questo si legge nel sito dell’Associazione.
Ma chi ha conosciuto le educatrici che ci lavorano sa che la Casa di Federica è molto di più. E’ un fiore all’occhiello, un luogo di passione e alta professionalità. L’unica struttura di questo tipo presente su tutto il territorio provinciale. Nonostante questo la Casa di Federica è costretta alla inattività. Non perché manchino richieste, non perché manchi la disponibilità delle educatrici, non perché manchino i contributi economici.
L’unico motivo per cui oggi la Casa di Federica non può essere di aiuto e sostegno a donne in difficoltà è perché non ha più un luogo fisico dove poterle accogliere. Manca l’elemento essenziale: la casa, appunto.
La cronaca nera ogni giorno ci consegna un Paese sempre più violento ed escludente nei confronti dei soggetti più deboli: donne e bambini. In Parlamento si discute di femminicidio riconoscendo finalmente, anche se in maniera bizzarra e assolutamente insoddisfacente, un problema che ci riguarda come comunità. Eppure non siamo in grado, ancora una volta, di trasformare in atti concreti tutta l’elaborazione politica fatta sulla “questione femminile”.
Siamo fermamente convinti che il nostro territorio non possa fare a meno di un’esperienza di questo tipo.
Un progetto così professionalmente qualificato da aver suscitato l’interesse di una Ong di grande valore internazionale come Emergency che in questi giorni ha comunicato il proprio interesse ad occuparsi, insieme alle educatrici, di dare continuità alla loro attività.
Per questo ci sentiamo di fare nostro l’appello di Papa Francesco ad “aprire conventi” alle persone in difficoltà chiedendo all’Associazione Arcobaleno, che fino a questo momento ha ospitato l’esperienza della Casa di Federica in una propria struttura, di continuare ad accogliere questa comunità fino a che non si sarà trovata una soluzione alternativa e al Sindaco e alle Istituzioni perché si adoperino perché non passi più neanche un solo giorno senza che madri e figli in difficoltà non possano trovare questo tipo di tutela nella nostra Provincia.
CIRCOLO SEL “DON CHISCIOTTE” FERRARA