Massafiscaglia. Avevano stipulato il contratto di compravendita di una casa fornendo la documentazione di un’altra persona. Che, in breve, si è vista addebitare sul conto corrente le rate di un mutuo che non aveva mai contratto. Tutto nasce nel 2007, quando un cittadino marocchino si rivolge a un’agenzia immobiliare, gestita da due coniugi suoi connazionali (Fatiha Jnani e Karim Sanraoui), per comprare una casa nella provincia di Ferrara.
L’uomo fornisce ai due mediatori la copia di tutti i propri documenti, compresi il permesso soggiorno, il cud e le sue buste paga, senza immaginare l’utilizzo che la coppia – se la ricostruzione emersa dall’indagine si rivelerà corretta – ne avrebbe fatto. I due infatti falsificano e creano nuove copie dei documenti del proprio cliente, per poi coinvolgere un terzo connazionale, Driss El Garuani, che con quei fogli si presenterà in un istituto di credito chiedendo e ottenendo un mutuo per comprare casa.
È solo quando il vero cliente dell’agenzia scopre di dover pagare le rate di un finanziamento mai stipulato che parte la denuncia verso i tre connazionali. Che tuttavia nel frattempo hanno già acquistato un’abitazione a Massa Fiscaglia con i soldi ottenuti dalla banca, riuscendo anche a “salvare” un assegno circolare da 45 mila euro per le spese future. Delle quattro persone coinvolte (tre imputati più la parte offesa) solo una, Driss El Garuani, sta effettivamente affrontando il processo. La coppia di agenti immobiliari si è infatti trasferita da tempo in Spagna. La parte offesa invece non si è presentata in aula. E tantomeno il suo avvocato.
L’udienza di ieri si è quindi limitata all’ascolto di due testimoni: un carabiniere e un agente della guardia di finanzia. Il primo ha raccontato di aver raccolto nel 2008 la denuncia per truffa e di aver constatato l’effettiva falsificazione di alcuni documenti utilizzati per accendere il mutuo. Il finanziere condusse le indagini nella banca e negli enti coinvolti indirettamente nella vicenda, i cui funzionari hanno riconosciuto fotograficamente El Garuani come l’uomo che si presentò allo sportello nel 2007. Manca ora solo la versione della parte lesa, che non potrà però mancare il prossimo appuntamento: il giudice ha infatti disposto per l’udienza finale il suo accompagnamento coatto da parte dei carabinieri.
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