Cronaca
26 Settembre 2013
Guasto a un trasformatore su una linea elettrica. Densa nube da una torre di combustione

Guasto alla turbogas, nube sul petrolchimico

di Ruggero Veronese | 2 min

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Un’altra nuvola nera sul petrolchimico di Ferrara. Poco dopo le 15 di ieri (25 settembre) le torce si sono accese per bruciare le sostanze rimaste bloccate a metà lavorazione, a causa di un blackout che ha coinvolto una parte del polo chimico estense. Una densa nube si è propagata da una torre di combustione e alcune fiamme sono divampate da una torcia bassa. Dopo le opportune verifiche, i vigili del fuoco rassicurano sulla situazione: non si registrano danni agli impianti o rischi per i dipendenti. Il personale dell’Arpa si è recato immediatamente sul posto per verificare l’impatto ambientale delle emissioni sprigionate.

Il tutto sarebbe stato causato, secondo i primi dati forniti dal Comune, da un guasto a un trasformatore su una linea elettrica che dalla centrale Turbogas dirama l’energia a tutto il polo chimico. Gli impianti bloccati sarebbero il 24° e il 10°, appartenenti rispettivamente a Basell e Versalis. Proprio il 10°, il più vecchio attualmente utilizzato nell’area industriale,  fu al centro di recentissime polemiche sulla sicurezza nel petrolchimico dopo il guasto improvviso la sera del 4 settembre, quando due boati assordanti fecero tremare i vetri delle case nella zona attorno al Doro e le torce di emergenza si attivarono per bruciare le sostanze che non avevano completato la lavorazione.

Non sono invece rimasti coinvolti nell’incidente odierno il 26° impianto, gestito da Versalis e attualmente fermo per manutenzione, e le strutture di Yara, che hanno continuato normalmente la propria attività. Le torce attivate sono state la B7/g “ground flare e B7/d di Basell, B7/a e B7/b “smokeless” di Versalis (con accensioni sporadiche) e la B1202 di Yara (quest’ultima ha dovuto smaltire del metano a causa del blocco di una caldaia) . L’assessore all’ambiente del Comune Rossella Zadro è stata informata dai vertici delle aziende coinvolte e ha attivato gli enti pubblici per il controllo della qualità dell’aria. “Ma per riuscire a monitorare eventuali cambiamenti nella qualità dell’aria – specifica l’assessore – sarà necessario attendere le prossime ore”.

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