Cronaca
22 Settembre 2013
La ragazzina si trovava in vacanza alle terme quando ha raccontato ai genitori l'accaduto

Tredicenne molestata da bagnino: aperta inchiesta

di Ruggero Veronese | 2 min

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Abusi sull’amichetta della figlia. “Condannatelo a sette anni”

Rischia una pesante condanna in abbreviato a sette anni di carcere, tanti quanti ne ha chiesti ieri (mercoledì 1° aprile) per lui la pm Isabella Cavallari, il 39enne ferrarese a processo per aver violentato sessualmente l'amichetta della figlia che, all'epoca a cui risalgono i fatti contestati, aveva meno di 14 anni

Occupano abusivamente una casa. Scattano denunce per cinque senzatetto

Stavano occupando abusivamente un edificio di proprietà di una donna che lo aveva ereditato, quando i carabinieri li hanno scoperti e denunciati. Protagonisti della vicenda cinque persone, tre uomini e due donne tra i 20 e i 40 anni, tutti senza fissa dimora, che ora dovranno rispondere di invasione di edifici e terreni

admin-ajax (9)Palpeggiata e molestata mentre si trovava in piscina da un bagnino di 43 anni. Un fatto già preoccupante di per sé, ma reso ancora più grave dall’età della giovane vittima: appena 13 anni. La procura di Padova ha aperto un’inchiesta per far luce su una storia che, se confermata, porterebbe a una pena pesantissima (da 5 a 10 anni) per il bagnino di un importante hotel a quattro stelle di Montegrotto, località conosciuta e frequentata soprattutto per le sue fonti termali.

I fatti risalgono al 4 aprile scorso, quando la ragazzina, che vive a Copparo, era in vacanza per qualche giorno con la famiglia a Montegrotto. È circa l’ora di pranzo quando si infila il costume da bagno per farsi una nuotata, approfittando forse proprio del fatto che in quell’orario la piscina era quasi deserta. A questo punto sarebbe accaduto l’inimmaginabile: uno dei bagnini, 43 anni e originario di Monselice, si avvicina alla tredicenne e la blocca in un angolo. Seguono palpeggiamenti e avances, e la ragazzina si mette a urlare attirando l’attenzione di due donne e di un’altra ragazza minorenne.

Subito dopo la giovane copparese racconta l’accaduto ai genitori, che si presentano dai carabinieri per sporgere denuncia. È il pm padovano Giorgio Falcone a seguire l’inchiesta, durante la quale sono già stati interrogati i vari testimoni. L’avvocato Cesarina Ravarotto, legale del bagnino, ha richiesto di interrogare la ragazzina in sede di incidente probatorio, in modo da non dover chiamare in aula la giovane vittima di un fatto che – qualora venga dimostrato – porterebbe a una condanna fino a 10 anni di reclusione per il suo autore.

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