Economia e Lavoro
20 Settembre 2013
"Si rischia il caos organizzativo", affermano Cgil, Cisl e Uil, che elencano le risorse per evitare la chiusura degli uffici

Sindacati in rivolta per i tagli ai tribunali

di Ruggero Veronese | 3 min

Leggi anche

admin-ajax (11)“La riforma della geografia giudiziaria rischia, già da domani, di gettare la Giustizia nel caos organizzativo”. I sindacati scendono in campo contro la chiusura degli uffici periferici dei tribunali, vista come “una spoliazione del territorio, diretta conseguenza della logica dei tagli lineari eseguiti sui servizi fondamentali della collettività senza alcuna attenzione ai bisogni delle persone e delle imprese”.

Anche Cgil, Cisl e Uil ferraresi parteciperanno quindi alla mobilitazione nazionale di fronte a tutti i tribunali dei capoluoghi italiani, che avrà come slogan “No al caos organizzativo, si alla riorganizzazione della giustizia”. Secondo le tre sigle sindacali infatti “la chiusura dei Tribunali e degli uffici giudiziari periferici avrà gravi ripercussioni negative non solo sui lavoratori ma anche sulla nostra comunità. Il piano del ministro non può funzionare così com’è: per fare una riforma seria non serve chiudere tribunali, non bastano le deroghe e i provvedimenti improvvisati e francamente incomprensibili”.

Sono cinque i punti critici sollevati dai sindacati per attuare quella che definiscono “una vera riforma della giustizia”: a partire da una riorganizzazione “in grado di generare efficienza e conseguenti benefici per l’economia”, dal momento che la chiusura delle sedi genererebbe risparmi “fittizi, frutto di un’operazione di puro e semplice ridimensionamento che allontana lo Stato dal nostro territorio, dai cittadini e dalle imprese”, per poi passare alla questione della modernizzazione delle procedure, “grazie alla digitalizzazione, di istituire programmi efficaci per il controllo di gestione, e di riorganizzare gli uffici mettendo al centro il servizio e valorizzando soprattutto le professionalità interne”. I rappresentanti sindacali parlano poi della necessità di compensare organici troppo carenti (“cui si è sopperito negli anni con mobilità di personale spesso proveniente da enti soppressi non adeguatamente formati”), dell’individuazione di nuove funzioni da affidare al personale non togato per accelerare i tempi e, infine, di un “giusto riconoscimento” per il personale degli uffici giudiziari “capace finora di garantire i servizi nonostante le difficoltà e a rispondere alle esigenze delle comunità”.

Tutti provvedimenti possibili anche sul piano economico, secondo Cgil, Cisl e Uil, che elencano alcuni “serbatoi” di risorse inutilizzate – o più propriamente non erogate in passato – che potrebbero coprire le eventuali spese: il mancato rinnovo contrattuale del 2009, la mancata erogazione del fondo di amministrazione per tutto il 2011 e 2012 e, infine, l’assenza di investimenti tuttora in atto per l’anno 2013.  E a questo si aggiunge anche, sul piano locale “le insoddisfacenti relazioni sindacali con una amministrazione spesso refrattaria al vero confronto con i rappresentanti dei lavoratori”.

“Come Cgil, Cisl e Uil – concludono i sindacati – abbiamo manifestato le nostre preoccupazioni e fatto proposte concrete al Ministro dal quale non si sono ottenute risposte. Ora passiamo alla mobiliazione”. Un proposito che prenderà il via questa mattina anche a Ferrara, alle ore 10 di fronte al tribunale.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com