Cronaca
4 Settembre 2013
Il vescovo accoglie l'appello di Papa Francesco, poi invita a devolvere alla Caritas il corrispettivo del proprio pasto

Negri, digiuno e… offerta per la pace in Siria

di Ruggero Veronese | 3 min

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admin-ajax (5)Anche Luigi Negri raccoglie l’appello alla pace di Papa Francesco per una soluzione diplomatica alla crisi in Siria. “L’arcivescovo di Ferrara-Comacchio – si legge in una nota della curia – ha accolto con profonda gratitudine l’invito che il Santo Padre ha rivolto a vivere una giornata di preghiera e di digiuno per propiziare l’aiuto della Madonna sulla terribile vicenda del Medio Oriente, affinché si allontanino i venti di guerra e, per la buona volontà di coloro che sono implicati, si possa aprire una possibilità di pace”.

Il pontefice di Roma ha annunciato per la sera di sabato 7 settembre un momento di digiuno e raccoglimento con tutti i fedeli in piazza San Pietro. “Dalle 19 alle 24 – ha detto Papa Francesco durante l’ultimo Angelus – ci riuniremo in preghiera anche qui in piazza San Pietro per invocare da Dio questo grande dono: l’umanità ha bisogno di gesti di pace, di gesti di digiuno”. Anche la diocesi estense si unirà ‘a distanza’ all’iniziativa con una messa in cattedrale a Ferrara nelle stesse ore. Il duomo di Ferrara raccoglierà i fedeli dalle 20.30 alle 22, ma Negri ha invitato anche i credenti delle parrocchie vicine, “soprattutto quelle inagibili alla vita liturgica per le conseguenze del terremoto, e contemporaneamente invita le comunità più lontane ad attuare un gesto analogo a quello della Cattedrale nelle loro rispettive sedi”.

Oltre al digiuno, Negri propone anche un ‘obolo’ di accompagnamento. La giornata di preghiera e silenzio diventerà così un’occasione per aiutare materialmente le associazioni cattoliche del territorio. Il vescovo infatti invita i fedeli “a devolvere alla Caritas Diocesana, come aiuto alle grandi povertà che caratterizzano ormai il nostro paese, il corrispettivo del pasto a cui si è rinunziato”. Una piccola nota che si accompagna all’invito più “spirituale” per i fedeli: “Questo momento così provvidenzialmente propostoci dalla grande pietà e dalla grande carità di papa Francesco – è l’esortazione del vescovo – sia un evento per la vita di ciascuno, cioè una consegna della nostra vita al Signore e a Sua Madre, perché la nostra esistenza personale, comunitaria, sociale e la vita di questi luoghi così martoriati dal fanatismo, dalla violenza e da interessi innominabili, possa trovare un momento di apertura, nuove possibilità di comprensione e di pace”. Una lettura delle vicende siriane legata più al fanatismo religioso che alle dinamiche politiche – prima fra tutte l’oppressione del governo siriano in seguito alla Primavera Araba – che secondo molti analisti stanno alla base della rivolta al regime di Bashar al-Asad. L’appuntamento in cattedrale della diocesi sarà dunque sabato alle 20:30 e nell’attesa del momento “il vescovo – conclude la nota della curia – rinnova l’incondizionata adesione al Santo Padre e la Sua illimitata fiducia nella Madonna delle Grazie”.

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