Cronaca
11 Marzo 2010
Vertice in prefettura, la normalità non prima di due giorni

Emergenza neve, 70mila persone senza elettricità

di Mauro Alvoni | 2 min

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Sono 25mila le utenze che fino ad ora sono rimaste isolate in tutta la provincia di Ferrara, un numero che corrisponde all’incirca a 70mila persone. Molte di queste, come si legge nei tantissimi commenti giunti in redazione, sono da martedì notte senza corrente elettrica, al freddo e in balia dei disagi.

Il 30% delle utenze interrotte dovrebbe essere stato riallacciato entro la serata di ieri. Per questa sera gran parte degli allacciamenti dovrebbero essere ripristinati e la normalità dovrebbe tornare entro un paio di giorni.

L’interruzione dell’energia elettrica in diverse zone del territorio è dovuta al fenomeno della copertura di ghiaccio dei manicotti (i conduttori di elettricità), provocando un sovraccarico di peso che ne ha causato il distaccamento e la caduta a terra. Da qui l’interruzione di energia elettrica. Altre situazioni di crisi sono state create invece da rami spezzati e alberi caduti.

È quanto emerso dal vertice di ieri pomeriggio in prefettura, al quale hanno partecipato i sindaci della provincia

L’Enel assicura che sta facendo rientrare altri tecnici da Piemonte e Lombardia, per convogliarli nel Ferrarese, una delle provincie più colpite dall’emergenza climatica.

La difficoltà del ripristino della situazione di normalità, spiegano i responsabili dell’ente presenti in prefettura, è data anche dalla mappa della crisi, che vede gli interventi da effettuare nella nostra provincia distribuiti a macchia di leopardo.

Le zone più colpite rimangono il basso ferrarese, in particolare Codigoro, con l’esclusione dei comuni di Lagosanto e Comacchio. Nell’Alto ferrarese le zone più colpite sono Cento e Bondeno e si registrano black out anche nella zona sud di Ferrara.

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