Sport
5 Agosto 2013
Concluso il ritiro in Romagna, i biancazzurri battono l'Imolese 1 a 0 mentre salta l'arrivo di Russo

La Spal saluta Sant’Agata

di Federico Pansini | 3 min
Stefano Capellupo in azione (foto dal sito ufficiale www.spal2013.it)

Stefano Capellupo in azione (foto dal sito ufficiale www.spal2013.it)

Si è chiusa con la terza vittoria su altrettante uscite amichevoli la prima fase del lavoro pre stagionale della Spal. I biancazzurri dopo essersi allenati a Sant’Agata Feltria per una decina di giorni, hanno disputato a Imola l’ultimo test del periodo del ritiro, sconfiggendo di misura i padroni di casa per 1 a 0.

Spal non brillantissima e un po’ appesantita, quella vista in campo sabato sera: come logico, in considerazione del periodo ed in fase di preparazione, il carico di lavoro delle ultime due settimane si è fatto sentire sulle gambe degli uomini allenati da Leonardo Rossi. Ed a rendere ulteriormente complicata la serata ci si sono messe pure le assenze: Falcier, Fantoni, Paolonoi e Lazzari sono rimasti a riposo per alcuni acciacchi.

Seppure non spettacolare come nell’uscita di mercoledì scorso contro la rappresentativa AIC, anche a Imola si sono potute raccogliere alcune indicazioni positive sul processo di crescita della squadra, partendo dai numeri: tre partite giocate nell’arco di sei giorni, sei gol all’attivo, appena uno subìto dalla difesa estense in un periodo della stagione dove le amnesie e gli errori sono sempre in agguato. Un buon segnale per Rossi, questo: il 4-4-2 su cui punta il tecnico si dimostra modulo affidabile e molto solido.

In più c’è la crescita dei singoli: nelle precedenti amichevoli avevano positivamente colpito gli esterni offensivi della rosa biancazzurra, oltre chiaramente a capitan Varricchio già in forma campionato. A Imola il migliore è stato Capellupo, autore del gol vittoria con un pregevole pallonetto dal limite dell’area nei minuti finali della prima frazione. Inizio di stagione particolare per il centrocampista: dato tra i giocatori in partenza dopo l’annata scorsa in chiaroscuro con la Giacomense, Capellupo si è integrato perfettamente nella nuova realtà spallina, dimostrandosi tra i giocatori più in palla ed affamati nel gruppo tanto da scalare posizioni e guadagnarsi una maglia da titolare in tutte le gare giocate sin qui dalla Spal nel pre-campionato.

Dalla settimana entrante la Spal tornerà a lavorare in via Copparo, con due amichevoli in programma: la prima, mercoledì pomeriggio alle 17 sul campo sportivo di Medicina, contro il Mezzolara (serie D) dell’ex Fabio Bazzani. Poi, domenica sera alle 20,30, ecco il debutto al “Paolo Mazza”: avversario per il battesimo casalingo della stagione sarà la Virtus Castelfranco. Nota di colore: i modenesi furono avversari anche nell’ultima partita giocata nella passata stagione in serie D, quando i biancazzurri (arrivati all’appuntamento privi di motivazioni al termine di una stagione da incubo e già virtualmente in vacanza) rimediarono un imbarazzante 4 a 1.

Capitolo mercato: nulla di fatto per l’arrivo di Adriano Russo. Pareva tutto fatto, con tanto di accordo e firme sul contratto dell’agente del difensore ex Perugia e del digì Davide Vagnati. E invece, come ogni tanto accade nel calcio dei nostri giorni, ecco il colpo di scena: marcia indietro del giocatore, che all’ultimo cede alle lusinghe del Frosinone e non si presenta a Sant Agata Feltria dove era atteso da mister Rossi e dai nuovi compagni di squadra. Una scelta, o meglio, un comportamento questo che ha fatto andare su tutte le furie Vagnati e il Presidente biancazzurro Walter Mattioli. I dirigenti spallini non si sono persi d’animo ed hanno dirottato le attenzioni su alternative non meno importanti rispetto a Russo: si tratta di Giani (altro ex Perugia), Aya e Luoni (Reggiana). Il tanto atteso rinforzo per la difesa dovrebbe arrivare senza ulteriori colpi di scena nel corso della settimana entrante.

Gli ultimi due tasselli per completare l’organico biancazzurro riguarderanno attacco e difesa: per la punta si attendono novità per Personè, che l’Albinoleffe potrebbe liberare nelle prossime settimane. Per il reparto arretrato si punta invece su un terzino: molto dipenderà anche dalle condizioni fisiche di Falcier, fermo da inizio ritiro per un problema al ginocchio.

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