Cronaca
6 Luglio 2013
Il sindaco alla festa Pd ribatte al vescovo e parla di politica, Carife, sanità ed energia

Tagliani a 360 gradi tra fede e orgoglio

di Ruggero Veronese | 5 min

Leggi anche

Causa frontale con l’ambulanza, patteggia per la morte della paziente

Per la tragica fine dell'80enne Virginia Grassi, morta un mese dopo l'incidente stradale tra l'ambulanza che la stava trasportando a Cona e un'auto, ieri (giovedì 2 aprile) mattina, davanti al gup del tribunale di Ferrara, il 25enne ferrarese alla guida della vettura ha scelto di patteggiare una pena di 10 mesi e 20 giorni

Fumo dalle cucine del ristorante, paura in via Carlo Mayr

Qualche attimo di spavento, ma fortunatamente nulla di grave, in via Carlo Mayr dove - poco dopo le 13 di giovedì 2 aprile - è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco per spegnere un piccolo principio di incendio nelle cucine del ristorante Il Gatto Bianco

foto (23)È un Tiziano Tagliani a 360 gradi quello intervistato alla festa Pd di Barco dalla stampa locale, rispondendo a domande di natura politica e tecnica. Tanti gli argomenti in ballo: i risultati raggiunti dall’amministrazione, il futuro della giunta e del Partito democratico (locale e nazionale), il rapporto con l’opposizione, la polemica scaturita in questi giorni con il vescovo Luigi Negri, il commissariamento di Carife, la situazione della sanità locale, del petrolchimico e del progetto geotermia a Malborghetto. Tutte questioni in cui il sindaco mostra un certo orgoglio per i risultati raggiunti dalla sua amministrazione.

Ma andiamo con ordine. Partendo innanzitutto dal futuro di Tagliani e dalla sua ricandidatura sotto il segno del Pd. “Non è una candidatura senza radici – spiega il sindaco -, ma il risultato dei 5 anni trascorsi. Mi piacerebbe vedere concluse certe cose a cui ha lavorato questa giunta, ed essere ricordato non tanto per le politiche intraprese ma per aver creato una squadra giovane, affidabile e in grado di prendere le redini della città”. Una squadra in gran parte presente in platea e chiamata più volte in causa scherzosamente – in particolare l’assessore alle finanze Marattin – dallo stesso sindaco. “In realtà – continua Tagliani – non mi dispiacerebbe se qualcuno dei giovani mi superasse “a destra o a sinistra”, perchè il pericolo più grande è cedere alla tentazione dell’autoconservazione”.

E se riguardo al centrodestra il sindaco non si mostra preoccupato (“e non mi mettono in imbarazzo i loro complimenti, sono segno di onestà intellettuale”), quando guarda alla situazione del Pd nazionale Tagliani rivaluta il ruolo di Renzi ma mostra anche qualche timore sulle divisioni interne. “Ho assistito dall’esterno allo sfascio della Dc a causa delle correnti e ora le guardo con un certo sospetto: avevano senso quando rappresentavano istanze particolari, ma ora sono rimasti solo nomi senza nulla dietro, e a un certo punto si è capito che essere “bersaniani” era poco significativo sul piano pratico. Trovo efficace la visione di Renzi nel rapporto tra partito e popolazione però, anche se ormai mi è molto chiaro che vorrebbe fare il premier, non ho ancora capito cosa farebbe riguardo a Imu, Iva, sgravi fiscali e altri temi importanti”.

Quando guarda ai temi locali il sindaco mostra soprattutto soddisfazione per il lavoro della giunta. “Uno dei momenti che mi ha riempito di orgoglio in questi anni è stato un incontro con il comitato di gestione degli asili nido, quando alcune mamme mi hanno confessato che le loro lamentele erano solo frutto della paura del cambiamento”. Riguardo al braccio di ferro con il vescovo Negri, Tagliani chiede più chiarezza alla controparte e non rinuncia a una sottile critica: “Mi si dica meglio qual è il problema e lo affronteremo. Se la questione è solo la pulizia del sagrato e il tipo di recinzione che vogliono installare troveremo sicuramente una soluzione. Ma credo che Negri stia denunciando un problema di decadenza dei costumi, anche se è sbagliato definire la piazza un postribolo: significherebbe che tutte le ragazze che ci vanno, comprese le mie figlie, sono delle puttane”.

Una frase che solleva gli applausi della platea e dopo la quale Tagliani rincara la dose cercando però di evitare una lettura ‘politica’: “Chi dice queste cose è giustificabile se è appena arrivato, ma non se conosce la situazione e la lotta al degrado che abbiamo svolto in questi anni. Non so se dietro dietro a questa polemica ci possa essere una candidatura alternativa appoggiata dalla curia, lo scopriremo. Ma resto convinto che si possa appartenere alla chiesa anche con visioni diverse del mondo”.

Il discorso si sposta poi sulla questione Carife, e Tagliani cerca di inquadrare il suo modo di vedere il concetto di “ferraresità”. “Appartengo a quelle persone per cui il commissariamento è stato un fulmine a ciel sereno: nulla lasciava pensare che la situazione fosse così grave o gli atti del nuovo Cda così inefficaci, anche se per capire la situazione dovremmo avere accesso agli atti di Bankitalia. Mi preoccupa però che venga a mancare un’azienda che svolge un servizio fondamentale per la città: l’erogazione del credito alle imprese, senza il quale non ci può essere ripresa. Credo che la politica debba restare fuori dalla gestione delle banche, e la ferraresità non deve essere un criterio di selezione dei dirigenti, ma la volontà di investire sulla città. Adesso è indispensabile che il commissario lavori bene e restituisca una banca risanata alla città”.

Non può mancare il capitolo Cona: la premessa di Tagliani è chiara (“non fu una decisione felice, e ne siamo resi conto soprattutto noi che ora dobbiamo spiegarla ai cittadini”), ma il suo sostegno all’azienda Sant’Anna non è in discussione. “C’è una responsabilità politica per il luogo, ma la decisione di costruire un nuovo ospedale era corretta: la nostra provincia aveva disperatamente bisogno di un ospedale moderno. La competizione tra le struttura sanitarie ora è più ampia e si basa soprattutto sulle eccellenze: dobbiamo attirare i migliori professionisti e le migliori tecnologie per garantire un alto livello assistenziale”. Un discorso che non convince del tutto il collega giornalista Stefano Ciervo, che ribatte come in realtà “l’impressione generale è che il sistema sanitario sia pesantemente ingolfato”, con il sindaco in difesa del Sant’Anna: “Molti problemi, compresa la diatriba con Anaao (il sindacato dei medici, ndr) deriva dallo scarso budget in mano a Rinaldi. È vero che ci sono ancora problemi, in particolare riguardo ai tempi delle liste d’attesa, ma abbiamo un ospedale nettamente migliore di quello precedente e dobbiamo difenderlo e cercare di valorizzarlo”.

La conclusione dell’intervista è sui temi più tecnici: petrolchimico e geotermia. Sul primo fronte il sindaco porta buone notizie, annunciando in anteprima che “oggi il costo dell’energia elettrica all’interno del petrolchimico è più basso che all’esterno. È un grande vantaggio per gli investitori, che possono trovare un polo competitivo e con tempi molto rapidi per ottenere i permessi necessari”. Riguardo alla geotermia le sue parole rischiano invece di riscuotere meno consensi, dal momento che il sindaco non entra nel merito tecnico (ovvero se sia effettivamente presente un giacimento geotermico a poca distanza dalla superficie, il nodo cruciale della questione) limitandosi a un discorso generale: “L’impianto di geotermia secondo me serve alla città perchè ridurrebbe il consumo di combustibili fossili, e su questo tema ci vuole il giusto confronto. Ma dovete chiedere al comitato come mai non ha voluto partecipare agli incontri organizzati dal Comune. Se faremo un referendum? Immagino di si, è uno strumento previsto dallo statuto comunale. Ma se a votare andranno solo quelli di Malborghetto o Pontegradella sarebbe un segnale di immaturità della città”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com