Mi permetto di chiedere ai responsabili di Ferrara Musica, politici e artistici, di rispondere a queste semplici domande:
1. Quale è il budget che Ferrara Musica riceve annualmente direttamente o indirettamente dal Comune e dal Teatro, copertura spese, distacco del personale, agibilità locali, ecc. ecc.?
2. C¹è personale comunale distaccato presso Ferrara Musica e pagato dal Comune o dal Teatro? Dove lavora?
3. Perché la stragrande maggioranza dei solisti chiamati da Ferrara Musica sono sempre stranieri e normalmente i soliti nomi? Di Italiani non se ne vedono neanche per sbaglio nonostante la riconosciuta eccellenza in alcuni strumenti (violino, pianoforte, ecc.).
4. Perché i solisti vengono chiamati a suonare le stesse pagine, magari più volte a turno (vedi Prokofiev, Mendelssohn, ecc.), senza mai proporre musica dei compositori italiani e nemmeno pagine ‘nuove’ dei compositori classici stranieri?
5. Quali sono i nomi delle agenzie artistiche con le quali la direzione di Ferrara Musica di volta in volta si rapporta per la scelta dei solisti, organici e repertori?
6. Quale è il costo medio di ingaggio delle orchestre residenti come MCO e COE per ogni concerto che tengono qui e il cachet medio dei solisti chiamati a eseguire concerti con orchestra o da camera?
7. Perché la Orchestra Città di Ferrara da alcuni anni non è più chiamata a collaborare nei concerti di Ferrara Musica nonostante abbia in corso programmi innovativi e pregevoli? Perché non le viene dato uno spazio definito, fisico e temporale, nella stagione annuale del Teatro per organizzarsi meglio?
8. Quanti sono in una stagione i concerti che sono concepiti qui a Ferrara come prima sede e poi circolano in altre sedi?
9. Ai politici: ha senso supportare con soldi del contribuente, in periodo di vacche magre, una stagione concertistica che riduce sempre di più i concerti orchestrali, senza che il pubblico aumenti? Non è più lungimirante concentrarsi anche su esperienze più innovative locali spendendo meno e offrendo pagine e facce nuove e favorendo solisti e orchestrali italiani?
Gianluca La Villa
Presidente del Comitato per i Grandi Maestri