Ven 31 Mag 2013 - 1593 visite
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Sfiggy-lica

È in atto un nuovo rinascimento alla corte Estense. Non si parla di Palio, tamburi, stendardi e velluto che solo al pensiero mi suda la fronte.

Si parla di cocciuti tentativi di opposizione alle congiunture economiche contrarie all’intero zodiaco, compiuti dalle poche lucciole rimaste a tracciare il cammino di chi brancola nell’oscurità. I più attenti si saranno accorti che tra le cronache quotidiane della stampa locale -e non- spuntano pezzi che, sempre più spesso, raccontano i risultati del lavoro di associazioni e gruppi di creativi all’opera per risvegliare la città e riportare in vita luoghi addormentati. Gli impegnati nella causa sono artisiti, architetti, professori, studenti, dottorandi, giornalisti, scrittori e fotografi […] cicaliche suburbane che, oltre a svolgere la propria professione, seguono con dedizione l’obiettivo di impiantare imprese creative in un ex magazzino sul fiume o in una vecchia caserma dei pompieri o di risvegliare lo scheletro di un teatro per riportare l’interesse collettivo su frammenti urbani che versano in stato comatoso, bisognosi di cure e attenzioni.

Per ogni iniezione di linfa vitale fatta a uno spazio pubblico, a un potenziale culturale che ci appartiene ma forse ce n’eravamo scordati, corrisponde un’esportazione di patrimonio di idee e creazioni ferraresi al di fuori della cinta muraria. Accennavo, nel post precedente, alla mostra dell’artista Daniele Cestari a Grosseto; potrei parlare di un batterista copparese che sta girando l’Italia al seguito di un grande rocker che di cognome fa Pelù e, ricorderete, del nostro Massimo Alì Mohammad che ha portato un pezzo d’orgoglio ferrarese per le sale cinematografiche di tutta la regione.

 

Questo post è dedicato a un altro artista autoctono che sta facendo parlare di sè fuori dalla provincia e della regione: Alessio Bolognesi, che alcuni conosceranno come padre di Sfiggy. Proprio quel personaggio che vedete nell’immagine e che avrete incontrato più volte in città. Ho scelto di parlare di Alessio per diversi motivi:

  • è un giovane artista che si sta facendo in quattro per riuscire a vivere della sua arte -e la sua determinazione lascia ben sperare- anche se, per ora, è costretto a fare l’ingegnere di giorno e dipingere durante la notte, come qualsiasi cicalica suburbana che si rispetti,

  • è tra i giovani creativi locali che stanno facendo conoscere al di fuori della provincia il proprio talento artistico,

  • inaugura una personale tra poco più di una settimana e un po’ di promozione non può che fargli bene e motivarlo a tenere duro.

Il suo personaggio, nato nel 2008 come sfortunato bamboccio, costretto a subire le peggiori angherie fisiche dalla matita che ne ha plasmato le forme, ha compiuto un lungo percorso che lo sta portando al riscatto personale, nonché a una crescente notorietà. Dopo essersi misurato con le più note icone della pop art – finendo tra i brushstrokes di Roy Lichtenstein e gli omini radiosi di Keith Haring – si è vendicato di tutti i personaggi dei cartoon che gli hanno rubato la scena, prendendosela con Hello Kitty, i Pokemon e, perfino, la povera Pimpa. Negli ultimi tempi l’autore consente a Sfiggy fugaci libere uscite dalla tela e lui approfitta dell’acquisita tridimensionalità per improvvisare happening tra le vie della città a turbare la quiete degli umarells che si fermano incuriositi a fissarlo pensando ‘am par d’averal bèla vist stu chì!’.

 Sfiggy, ultimamente, non si accontenta più delle strade di questa città, sarà perchè l’hanno esposto in diverse gallerie del nord Italia, dallo Spazio San Giorgio di Bologna, allo Spazio Bevacqua Pangai di Treviso, oppure, perchè, per merito suo, Alessio Bolognesi si è aggiudicato il Premio Ora 2012. Non è dato sapere le cause, fatto sta che l’ometto dal capoccione bianco se ne sta andando in giro sempre più spesso perlustrando nuovi sobborghi, comparendo in diversi centri abitati, tracciando una sorta di percorso ideale che congiunge Ferrara a Como, meta della prossima mostra di Bolognesi che inaugurerà giovedì 13 giugno alla galleria MAG di Como, alle 18.00.

In attesa di un altro talento locale da segnalarvi vado a riguardarmi su www.alessiobolognesi.com la gallery delle opere. Voglio osservare l’evoluzione che ha subito questo Sfiggy, e provare a immaginare di quale strana e nuova avventura questo personaggio sarà protagonista in futuro.

Penso che il merito di Alessio stia nell’aver formulato, attraverso quest’alter ego, un modo intelligente di costruirsi e mantenere la propria identità artistica, pur proponendo sempre nuovi contenuti e chiavi di lettura diverse che spaziano dallo humor diretto e immediato dato dal ricorso a riferimenti cultural-popolari a interpretazioni più profonde, legate a messaggi di critica sociale, celati a un livello inferiore e più profondo.

 

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