Difficile parlare di calcio giocato e pensare unicamente al campo, in casa Spal. La settimana appena trascorsa ha segnato il punto forse più profondo della crisi societaria biancazzurra, con i giocatori che, a fronte di difficoltà economiche non più sostenibili, hanno deciso di allenarsi solo tre giorni alla settimana da qui alla fine del torneo.
Una scelta sofferta, quella del gruppo guidato da mister Sassarini ma inevitabile in considerazione dei mancati rimborsi spese (nel campionato di serie D non vi sono contratti come nei tornei professionistici) dallo scorso mese di dicembre. Già prima di Pasqua, in un comunicato letto agli organi di informazione dal capitano Davide Marchini, la squadra aveva pubblicamente denunciato le mancanze societarie senza però ottenere risultati concreti.
Con il passare delle settimane la situazione è peggiorata al punto tale che il gruppo spallino ha deciso, di comune accordo con il tecnico Sassarini, di limitare a soli tre giorni (mercoledì, venerdì e sabato) gli allenamenti sul campo di via Copparo, con diversi giocatori che nel resto della settimana faranno ritorno nelle rispettive città di residenza.
Eventi questi che certificano una situazione di disagio senza precedenti nella storia ultra centenaria della Spal e che inevitabilmente aprono scenari ben poco confortanti per il futuro, ancora tutto da delineare.
Dal canto suo la società per cercare di stemperare il clima di tensione ha imposto il silenzio stampa (unico a poter rilasciare dichiarazioni il Presidente Roberto Ranzani), mentre l’Amministratore unico Roberto Benasciutti, secondo quanto si è appreso, è in questi giorni alla ricerca di forze imprenditoriali al di fuori di Ferrara (dove solo il consorzio “La Spal nel cuore” ha cercato di intervenire in maniera concreta senza però risultati utili a garantire solidità nel tempo) per preservare il presente e rendere sicuro il futuro. Una ricerca, questa, che sino ad oggi ha dato però esiti infruttuosi: nonostante le voci di trattative emerse nei mesi scorsi, non vi sono passi avanti se non la certezza che l’attuale proprietà non può più fare fronte alle spese di gestione della società.
Segue da vicino la vicenda anche l’Amministrazione Comunale: l’Assessore Luciano Masieri ha annunciato che nei prossimi giorni verrà illustrato un piano da parte dell’Amministrazione per cercare di fronteggiare la crisi spallina.
In questo contesto difficile, c’è poi la parte sportiva con un campionato che a quattro turni dalla fine vede attualmente la Spal settimana in classifica, esclusa al momento dalla partecipazione ai play-off di fine stagione. E se il primo posto appare ormai un miraggio (- 9 dal Tuttocuoio capolista) è pur vero che i biancazzurri sono comunque ad un solo punto dalla quinta piazza.
Nelle parole di mister Sassarini e diversi giocatori, la volontà nonostante la situazione difficile extracampo, di chiudere il campionato con impegno e dignità, ponendosi come obiettivo minimo proprio la partecipazione ai play-off (il cui premio alla vincente è unicamente economico, senza possibilità alcuna di promozione in Lega Pro). Non sarà facile, così come non sarà facile la gara di domenica contro il Riccione: sul fronte del pubblico, c’è curiosità di capire quale sarà la risposta agli avvenimenti degli ultimi giorni dei tifosi biancazzurri, in particolar modo della Curva Ovest Ferrara che mai, in questi mesi, ha nascosto un marcato scetticismo nei confronti della società estense e soprattutto di Roberto Benasciutti.
Fischio d’inizio di Spal-Riccione domenica, ore 15, al “Paolo Mazza”.