Sport
10 Aprile 2013
La squadra non riceve lo stipendio da dicembre. Intervento del tecnico Sassarini a nome dei calciatori

Caos Spal, alcuni giocatori lasciano via Copparo

di Federico Pansini | 3 min

spal allenamento okNon c’è pace per la Spal. Cento ed oltre anni di storia, un passato lontano glorioso ed uno più recente purtroppo contraddistinto da annate di grandi sofferenze e crisi societarie che non sembrano conoscere fine.

L’ultimo doloroso atto, in ordine di tempo, è andato in scena martedì pomeriggio in via Copparo, dove era in programma la ripresa degli allenamenti dopo la pesante sconfitta rimediata dai biancazzurri sabato pomeriggio, nell’anticipo di campionato, a Pistoia.

La squadra e lo staff tecnico, come di frequente è accaduto nelle ultime settimane, inizialmente in riunione all’interno dello spogliatoio. Poi, di seguito, ecco, accompagnati dal presidente Roberto Ranzani, Cubillos, Braiati, Marchini e Nodari (quattro dei leader dello spogliatoio e tra i giocatori più blasonati della squadra) indire una breve conferenza stampa, a rimarcare lo stato di difficoltà di tutti i giocatori, che non ricevono lo stipendio dal dicembre 2012 e l’annuncio che qualche componente del gruppo già dalle prossime ore, stante l’impossibilità di provvedere alle spese di prima necessità, avrebbe lasciato Ferrara per fare ritorno a casa.

Del gruppo, poi, ecco una dozzina di giocatori in campo, per un allenamento blando. Nessuna traccia dell’altro dirigente biancazzurro Roberto Benasciutti. Solo dopo alcuni minuti, ecco fare l’ingresso sul terreno di via Copparo il tecnico dei biancazzurri, David Sassarini, che prima di dirigere la seduta, si avvicina alle recinzioni ed ai pochi tifosi spallini presenti, per spiegare lo stato attuale delle cose (guarda sotto il video integrale dell’intervento): “Purtroppo per alcuni ragazzi di questo gruppo è diventato impossibile provvedere al quotidiano -. spiega l’allenatore ligure -, ci sono persone che non sanno come pagarsi l’affitto e gli alimenti. E’ quindi inevitabile che alcuni di loro lascino la città per fare ritorno a casa, già nelle prossime ore e nei prossimi giorni per poi magari rientrare solo prima delle partite. Rimarrà in città solo chi a Ferrara vive ed incontra difficoltà minori. Spiace ma la scelta è comprensibile e condivisibile”.

Una situazione senza precedenti, per la Spal e per lo stesso tecnico che poi spiega: “Da due mesi a questa parte la squadra si allena con il contagocce ma nonostante questo abbiamo sempre dato il massimo e lottato, partita dopo partita. E’ la prima volta in carriera che affronto una situazione di questo tipo. E’ tutto molto difficile, e speriamo di avere presto un confronto con la società se è possibile, visto che è da un po’ di tempo che non ci è possibile farlo. Già nei mesi passati la barca ha rischiato di affondare, ma questo gruppo ha tenuto duro perché prima di tutto c’è il bene della Spal e dei tifosi che non ci hanno mai abbandonato. Cercheremo comunque di allenarci, per quanto sarà possibile, e di scendere in campo nelle prossime partite provando a vincere sempre”.

E dire che sul fronte societario nelle scorse ore, anche grazie ad un incontro congiunto tra Benasciutti, Ranzani e l’Assessore allo sport Luciano Masieri, sembrava essere tornato il sereno con lo stesso Masieri ad annunciare che i vertici dirigenziali biancazzurri sono incessantemente al lavoro per reperire nuove figure societarie utili a garantire solidità alle casse biancazzurre.

Sino a martedì pomeriggio ed agli avvenimenti delle ultime ore. Il popolo spallino ripiomba così nella paura, poco meno di un anno dopo il tormentato finale della gestione Butelli. La passa potrebbe passare ora al Sindaco, Tiziano Tagliani, che aveva personalmente seguito ed appoggiato l’insediamento della nuova società biancazzurra la scorsa estate.

Si dovrà lavorare su due fronti: il presente, per garantire un finale di campionato (quattro turni al termine e Spal ancora in corsa per i play off) dignitoso a giocatori e tifosi, e futuro per salvaguardare l’esistenza di un simbolo ultracentenario di Ferrara.

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