Dopo i ritardi e il fallimento dell’azienda appaltatrice, gli allarmi ambientali e l’emergenza sisma, stanno arrivando alla conclusione i lavori per la costruzione dell’asilo in via del Salice. Il sindaco Tiziano Tagliani, insieme all’assessore ai lavori pubblici Aldo Modonesi e al responsabile alle politiche familiari Tullio Monini, ha visitato ieri mattina la struttura, per verificare l’avanzamento dei lavori e poter dare un annuncio atteso da tempo: “dal primo marzo l’asilo sarà pronto e operativo”.
I dettagli dell’edificio sono già noti ai più: 1600 metri quadri al piano terra, più uno spazio di 220 mq al primo piano per gli uffici amministrativi e le sale riunioni del personale. All’interno spazi ampi e luminosi che permetteranno di accogliere circa 150 bambini nella zona asilo, più un’altra ventina nel micronido nell’ala opposta dell’edificio. Le due sale più grandi saranno preposte allo spazio giochi, e saranno affiancate da 8 dormitori, cucina e lavanderia. “Questo centro è principalmente per la fascia da 0 a 3 anni – ha spiegato Tagliani – ma faremo anche attività per i bambini più grandi”.
I due servizi offerti saranno infatti “Mille gru” e “Piccole gru”. Il primo, un centro per le famiglie ospitato fino a questo momento in viale Krasnodar , darà la possibilità ai genitori di restare coi propri figli per tre mattine e tre pomeriggi alla settimana e partecipare ad attività di gruppo, mentre “Piccole gru” sarà un piccolo nido per bambini al primo anno di vita. “Sono servizi che ancora mancavano in questa zona – ha detto Monini – e dato il recente aumento demografico contiamo che vengano sfruttati al pieno delle loro potenzialità”. I giorni di attività dello spazio per le famiglie dipenderanno dalla fascia di età dei bambini: uan mattina alla settimana per i più piccoli, che devono ancora compiere il primo anno, due mattine per quelli fino a tre anni e i tre pomeriggi saranno invece dedicati a genitori e bambini fino a cinque anni.
“All’inizio – ha spiegato Tagliani – avremo bisogno di tre o quattro dipendenti a tempo pieno, più un part time. Ma non li lasceremo qui da soli, e negli uffici arriverà qualcuno dell’amministrazione”. Le iscrizioni non sono ancora state raccolte, ma sindaco e responsabile alle politiche famigliari sono fiduciosi del successo della nuova struttura: “Sappiamo che in questa zona – ha continuato Monini – ci sono molte famiglie che devono spostarsi più lontano per raggiungere l’asilo, e di certo questa soluzione sarà ideale per loro”.
Secondo i dati del Comune l’intera struttura, in cui al momento mancano solo gli arredi e alcune rifiniture, più la parte verde esterna che non potrà essere completata durtante l’inverno, è costata in tutto 3 milioni di euro, finanziati al 60% dalla Regione. Un costo lievitato di circa 400 mila euro rispetto ai piani originari, in seguito alla ripresa dei lavori in novembre da parte della nuova ditta appaltatrice, la Geo Costruzioni. Le costi del Comune per l’esercizio dell’asilo a pieno regime saranno invece di circa 700 euro all’anno per ogni bambino e Tagliani, pur mantenendo i piedi per terra, non esclude di poter avviare nel corso del 2013 nuove politiche per la famiglia. “Una delle priorità per quest’anno – ha spiegato il sindaco – è quella di continuare a garantire le stesse politiche sociali e di sostegno, ma di certo si cercherà di amplificare i servizi se il bilancio lo consentirà”. A questo proposito non è esclusa, sulla base di esperienze già collaudate in regione – soprattutto a Bologna e Modena –, l’ipotesi di una partnership con privati per aumentare le risorse disponibili, in cambio di una quota dei ricavi delle iscrizioni.