Cronaca
13 Gennaio 2013
Anche le autorità cittadine alla celebrazione delle vittime delle missioni di pace

Carabinieri, una messa per i caduti all’estero

di Ruggero Veronese | 2 min

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DSC07837“Se un popolo non ha memoria, ricade negli stessi errori”. È con questo messaggio che don Giuseppe Grigolon, cappellano dei Carabinieri di Ferrara, ha aperto la messa di commemorazione dei caduti dell’Arma nelle missioni di pace, nella basilica di San Giorgio. Una celebrazione organizzata dall’Associazione Nazionale Carabinieri e a cui era presente, insieme agli appuntati e agli ufficiali da tutta la provincia, anche l’amministrazione cittadina con il sindaco Tiziano Tagliani, il presidente del consiglio comunale Francesco Colaiacovo e l’assessore provinciale Caterina Ferri.

Don Grigolon ha parlato a lungo del significato della fede per i soldati, partendo dal racconto di Longino, “che per primo riconobbe la santità di Cristo”, fino ad arrivare ai giorni nostri, con il ruolo fondamentale della religione per molti militari impegnati nelle missioni all’estero. “Giovani – ha detto il cappellano – impegnati a esportare i valori della democrazia, della pace e dello stato di diritto, valori per cui i loro nonni hanno dato la vita, in paesi che purtroppo non ce l’hanno”. Come l’Afghanistan, in cui 52 militari italiani hanno perso la vita dall’inizio del conflitto. Il caporale Tiziano Pierotti, 24 anni, è stato l’ultimo a essere ucciso, il 24 ottobre durante un pattugliamento. “Dobbiamo ricordare questi figli del nostro popolo, morti lontano da casa ma per servire il proprio paese: da Nasiryya all’ultimo caduto a Siav. Ricordare ci insegna a guardare a questi eventi con gli occhi di Dio”.

In prima fila, malgrado l’essenza del colonnello Labianco, erano presenti ufficiali da tutta la provincia, con il presidente dell’Associazione Carabinieri di Ferrara che dal pulpito ha voluto ricordare l’importanza del ruolo svolto dall’arma nelle missioni all’estero e sottolineare “la nostra vicinanza ai ragazzi impegnati nelle missioni di pace, impegnati con il loro lavoro a salvaguardare i nostri valori”.

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