Economia e Lavoro
10 Dicembre 2012
Centro storico e via Bologna coi canoni più alti, a Cento e Lido degli Estensi i picchi della provincia

Affitti a Ferrara, meglio il trilocale

di Ruggero Veronese | 3 min

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Per scegliere una casa in affitto a Ferrara meglio tenere d’occhio i trilocali. Lo afferma il rapporto del primo semestre 2012 di Tecnocasa sull’andamento del mercato immobiliare, che rivela come in provincia, di fronte a una quasi completa stabilizzazione per quel che riguarda i bilocali (-0,0%), i canoni di locazione medi dei trilocali abbiano avuto un sensibile abbassamento (-3,3% rispetto a fine 2011).

Un dato che segna una differenza abbastanza marcata con la media nazionale, che vede i due valori procedere quasi appaiati con un andamento rispettivamente del -2,0% e del -2,1%, che scende al -3% nelle grandi città.

Secondo Tecnocasa, l’introduzione dell’Imu ha vivacizzato il mercato degli affitti, con immobili prima tenuti sfitti dai proprietari e ora disponibili sul mercato. Ma il pensiero dell’imposta ha portato anche a una maggior selezione nella scelta del locatore, a cui si cerca di venir incontro nel canone di affitto ma solo di fronte alla certezza di un pagamento regolare.

Tuttavia i vantaggi di un aumento dell’offerta sono in parte contrastati da una crescita della domanda, con sempre più persone in cerca di immobili in affitto. La causa principale sta nella difficoltà a ottenere i mutui, che blocca gli acquisti e spinge in particolare i giovani, gli stranieri e i nuclei monoreddito verso un affitto stabile. In Italia infatti il 53,8% delle case affittate nel primo semestre 2012 servono da abitazione principale, contro il 40,5% dei lavoratori fuori sede e il 5,7% affittato a studenti.

A Ferrara la zona più cara per i piccoli appartamenti è la parte iniziale di Via Bologna, nella zona che copre via Argine Ducale, via Foro Boario, l’area dell’ippodromo e arriva fino a Piazza Travaglio, con un canone medio di 450 euro per i bilocali e 550 per i trilocali. Segue il centro (rispettivamente 400 e 500 euro), la zona est della città (400 e 450 euro) e quella sud (350 e 400 euro).

In provincia gli affitti più cari si registrano nelle zone di turismo balneare e in particolare al Lido degli Estensi, dove i canoni di affitto medi per bilocali e trilocali in centro sono rispettivamente di 450 e 550 euro, che calano spostandosi verso i lidi minori. Anche Cento mantiene prezzi superiori alla media provinciale, e se in centro sono necessari circa 410 euro mensili per un bilocale e 520 per un trilocale, anche allontanandosi verso il Parco del Reno i canoni restano quasi invariati: 400 e 500 euro per le due categorie. La zona della provincia con gli affitti più convenienti si rivela invece a Poggio Renatico e Gallo, in cui i bilocali costano in media 330 euro mensili, e i trilocali 400 euro.

L’attenzione degli studi di settore per l’andamento dei piccoli appartamenti è data dalla situazione di quasi monopolio che questi detengono nel mercato degli affitti, occupato per il 39% dai bilocali e per il 36,4% dai trilocali. Con i valori di queste due categorie è possibile avere “il polso” della situazione del mercato immobiliare e, di conseguenza, anche un’idea dell’andamento di un’economia. E se il terremoto dell’Emilia ha portato un aumento di domanda per gli immobili in affitto nelle zone colpite, limitandone il calo per i costi degli affitti (oltre al -0,0% e -3,3% per bilocali e trilocali a Ferrara, nella provincia di Modena non si è addirittura registrata alcuna variazione rilevabile), il resto della regione segue la flessione nazionale. Con un calo del 7,3% / 5% (bilocali/trilocali) e del 4,1% / 6,2%, Bologna e Reggio Emilia si scoprono le città più fuori mercato, dove abbassare i costi degli affitti è un imperativo.

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