Attualità
9 Ottobre 2012

Il silenzio di una città… spallina

di Federico Pansini | 2 min

(ANSA) – FERRARA, 16 LUG – Dopo 105 anni di storia la Spal sparisce dal calcio professionistico. La squadra di Ferrara (dal passato remoto glorioso) non e’ infatti stata iscritta al campionato di Lega pro. Sono scaduti i termini entro i quali il presidente Cesare Butelli avrebbe dovuto versare alla Figc una cifra superiore ai tre milioni per onorare i debiti accumulati.

Lo so, a tanti amici e tifosi, rileggere queste righe non farà certo piacere. E sono perfettamente a conoscenza che oggi ci troviamo in una nuova era calcistica per Ferrara e per la Spal, in un nuovo campionato, con nuovi orizzonti, nuovi obiettivi, nuovi sogni (di rinascita) che accompagnano un popolo appassionato.

Sono perfettamente a conoscenza, e anche molto felice, che la Spal 1907 oggi si chiami S.P.A.L. (Real andrà fortunatamente in pensione dal prossimo Giugno). Che il marchio storico sia tornato a casa.

Insomma, guardare al passato spesso non aiuta e bisogna cercare di mantenersi belli lucidi e sul pezzo nel presente, che è comunque stimolante.

Ma c’è una domanda che mi tormenta, da luglio. Che è rimasta dentro e che ogni tanto ancora emerge, e fa male. Molto male.

Avremmo potuto fare qualcosa di più, per evitare l’ennesima “coltellata” ad una passione come quella verso la squadra della Nostra città?

E quando scrivo, e lo faccio al plurale, “AVREMMO” mi ci metto dentro pure io.

Insieme ai colleghi, al pubblico, ai tifosi, agli appassionati, alle Istituzioni Comunali. A TUTTI, nessuno escluso.

Forse abbiamo taciuto quando non si doveva?

Forse abbiamo aspettato e regalato fiducia a chi non la meritava?

Forse ci siamo affidati a promesse senza capire che chi le ha fatte non poteva mantenerle?

Forse siamo rimasti tutti su posizioni diverse quando collaborare sarebbe servito per evitare di ritrovarsi a Luglio, ancora una volta, su tutti i quotidiani e non per celebrare un successo sportivo?

Perchè abbiamo mandato giù solo con il magone e senza rabbia (civile, meglio specificarlo) una retrocessione in campionato dovuta sostanzialmente a punti di penalizzazione per vicende che con il campo centravano poco?

Perchè tutto questo?

In ogni caso forza Spal, e pensiamo alla  trasferta importantissima di Lucca.

Anche se quella domanda continua a rimanere li, nel profondo dello stomaco.

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