Ostellato. Venerdì scorso, all’Agriturismo “Villa Belfiore” di Ostellato si tenuto un affollatissimo incontro dei soci del Rotary Club di Comacchio-Migliarino-Codigoro con i vertici della Cassa di Risparmio di Ferrara spa. Erano presenti il presidente Carife Alfredo Santini e il direttore generale Giuseppe Grassano, ospiti il sindaco di Ostellato Andrea Marchi, il direttore della filiale Carife di Ostellato Alba Cappelli, il presidente del Consorzio Hts con sede in Ostellato, Luca Zaghi, e tanti soci del sodalizio presieduto da William Zappaterra che, nel presentare i relatori, li ha ringraziati per la disponibilità dimostrata con la loro presenza.
Ha iniziato Alfredo Santini con una dotta dissertazione sull’economia provinciale, con un occhio di riguardo al territorio del Delta, definito “Un luogo unico al mondo”. La crisi dell’Italia e di tutti paesi industrializzati diventa ancora più grave nella nostra provincia: calo di reddito di agricoltori, artigiani e commercianti; crisi industriali con perdita di posti di lavoro: Romagna Ruote a Ferrara, Oerlikon di Cento e la cassa integrazione alla Berco di Copparo. Tanti giovani e meno giovani non trovano lavoro, ma se negli anni 50/60, tanti braccianti agricoli trovarono occupazione a Milano e a Torino oggi questa possibilità non c’è, perché anche quelle zone industriali sono in crisi profonda.
Santini ha proseguito parlando, con sentita passione, della Carife cui è affidato un ruolo importante per aiutare la provincia ad uscire dalla crisi, in stretto legame con il territorio di riferimento. “Saremo una grande banca – ha affermato – finché la Cassa s’identifica con il suo territorio e la gente s’identifica con la sua Cassa”. Ha continuato illustrando come l’attuale situazione derivi dalla scelta di allargare gli ambiti territoriali di attività, mentre ora è arrivato il momento di rivedere “il perimetro di riferimento”. Mantenendo l’autonomia la Carife eviterà, secondo Santini, il rischio di assorbimento o fusioni come avvenuto ad altri istituti di credito. In conclusione un appassionato appello: “Se le famiglie si affidano ad una banca locale si è sicuri che la ricchezza ritorna al territorio”.
Il direttore generale Giuseppe Grassano ha illustrato con dovizia di particolari la necessità di riposizionamento della banca. Se fu utile per lo sviluppo della Carife allargare il territorio di attività, oggi la crisi impone di rivedere quella scelta. Ha quindi illustrato come la riorganizzazione in corso richieda operatori che parlino la lingua del territorio in cui lavorano. Si è soffermato su alcuni importanti risultati del 2009 in particolare sull’aumento del 15% della raccolta diretta, che è il risparmio delle nostre famiglie. Non è mancato un riferimento alle azioni il cui valore si è stabilizzato. In conclusione un impegno: “Quanto è raccolto sul territorio – ha detto Grassano – è investito sul territorio”. Si è aperto quindi il dibattito con molte domande e non poteva mancare quelle sulle voci di vendita della Carife. Chiara e netta la risposta di Santini: “La banca non è in vendita”.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com