Economia e Lavoro
31 Gennaio 2012
L'incontro tra Tagliani e sindacati non ha riavvicinato le posizioni. Protesta in piazza Municipale

Scuole, braccio di ferro sulle esternalizzazioni

di Mauro Alvoni | 5 min

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Il Comune non arretra sulle decisioni assunte in merito all’esternalizzazione di alcuni nidi e scuole d’infanzia comunali, ma anche i sindacati non hanno intenzione di fare un passo indietro sulle proprie posizioni di assoluta contrarietà e continueranno la loro azione di lotta e protesta. E’ quanto emerso ieri nell’incontro tra le organizzazioni sindacali di categoria della Funzione Pubblica e il sindaco Tiziano Tagliani, coadiuvato dai responsabili dell’Istituzione Servizi Educativi del Comune.

La raccolta firme dei sindacati contro le esternalizzazioni, infatti, è proseguita anche ieri mattina in piazza Travaglio (la stima è di 4mila firme raccolte), mentre nel pomeriggio, dopo l’incontro in Comune, si è svolta al cinema Boldini un’assemblea con il personale delle scuole d’infanzia, che dopo l’assemblea si è presentato in piazza Municipale per un presidio di protesta e sensibilizzazione sul tema con slogan e striscioni.

“Più che un incontro è stato un ‘non-incontro’ – ha dichiarato Natale Vitali, responsabile degli enti locali della funzione pubblica della Cgil – dato che non si è parlato affatto di concertazione sui provvedimenti, ma di una decisione già assunta. Non hanno fatto altro, in Comune, che consegnarci un documento in cui vengono spiegate le motivazioni che hanno portato all’assunzione della decisione. Abbiamo fatto alcune domande, naturalmente. Abbiamocioé chiesto come si pensa di poter misurare la qualità dei servizi affidata all’esterno, e non ci è stato risposto. Volevamo sapere se è stata fatta un’analisi dei costi dell’operazione, e ci hanno detto che è ancora presto. Ma come? Normalmente prima si fa l’analisi dei costi, poi si assumono decisioni”.

Sindaco e responsabili dei servizi educativi hanno spiegato che le scelte assunte per l’anno scolastico 2012-2013 sono motivate dalla constatazione dei problemi gestionali emersi in questi anni, soprattutto negli ultimi tempi, “che hanno portato ad una crescente precarietà del sistema educativo, causata dalle restrizioni normative in tema di assunzioni di personale per le sostituzioni, ma anche dal fatto che in questi ultimi anni sono state effettuate molte assunzioni di ruolo e stabilizzazioni (95 docenti e 23 non docenti nel periodo 2006-2011), anche in controtendenza rispetto alle scelte gestionali operate da altri Comuni della Regione Emilia-Romagna”.

Una strada che non avrebbe tuttavia sortito effetti positivi “in quanto si è accentuato il già notevole ‘rinnovo’ con sostituzione di personale (per un totale di 51 negli ultimi 3 anni): turn-over giunto ormai a livelli “patologici” e non più “fisiologici”, con conseguenze pesanti sulla gestione del personale di tutto il Comune. Ma soprattutto con conseguente forte discontinuità e bisogno continuo di ricomporre i gruppi di lavoro nelle scuole, e necessità di ristabilire continuamente relazioni significative con i bambini e le famiglie”.

Per questo il Comune ritiene necessario avviare un sistema dei Servizi educativi a gestione mista (gestione diretta e indiretta), nella convinzione che offra garanzie di maggiore continuità ai bambini e alle famiglie. Nell’incontro – come riferisce la portavoce del sindaco, Annarosa Fava – è stato spiegato come, in questo sistema, “il ruolo di Governo della struttura educativa spetta all’Ente Pubblico, in quanto l’educazione è un fatto pubblico, al di là dei soggetti che la esercitano, e un sistema a gestione mista oggi nella nostra città può funzionare perché il Pubblico stabilisce standard qualitativi per tutto il sistema (sia a gestione diretta che indiretta) e li controlla costantemente”, oltre a mantenere e potenziare “un modello pedagogico forte nei servizi a gestione diretta, ai quali gli altri soggetti debbono ispirarsi”, richiedendo inoltre “qualificazione e formazione in servizio di tutto il personale docente e non docente”.

In questa ottica, si prevede: su 49 sezioni di nido comunali, l’esternalizzazione di 5 sezioni; su 33 sezioni di scuola dell’infanzia comunali, l’esternalizzazione di 3 sezioni. I plessi sono “Le Margherite” di Boara e “Ponte” (Nido e Scuola dell’infanzia). In tali plessi sarà prevista inoltre una maggiore flessibilità dell’orario di apertura (fino alle 17), per andare incontro alle richieste delle famiglie. La progettualità pedagogica dei servizi educativi a gestione indiretta, sarà costruita in continuità con l’esperienza trascorsa dei bambini all’interno dei servizi. “Sarà curata – ha precisato ancora il sindaco ai sindacati – la continuità educativa, in particolare per i bambini già frequentanti (a Le margherite: 13 bambini di scuola dell’infanzia e 15 di nido; a Ponte: 18 bambini di nido e 28 di scuola dell’infanzia) con momenti di incontro specifici tra il personale comunale uscente e il personale dipendente delle ditte che si aggiudicheranno l’appalto”.

Inoltre, per il Comune sono da prevedere altre operazioni: l’esternalizzazione di tutte le cucine (eccetto 3 gestite dai 9 cuochi di ruolo); il recupero di 21 aiuto cuochi di cui 13 da inserire, dopo apposita formazione (anche congiunta con i docenti), nelle sezioni dei bambini grandi (24/36 mesi); l’ampliamento dell’esternalizzazione dell’attività di integrazione scolastica, per il recupero di insegnanti ad orario partime sulle sezioni o con funzioni di supplenza.

“Vista l’esperienza di esternalizzazione delle attività di integrazione scolastica, condotta da Settembre 2011, che ha portato a valutazioni positive sia nelle scuole dell’obbligo che nel sistema infanzia, si prevede, man mano che saranno inseriti nuovi bambini con bisogni educativi speciali, un affidamento a personale dell’Ati”, aggiunge poi il comunicato della portavoce, mentre “il recupero di personale educativo part time consentirà di qualificare il sistema con insegnanti di ruolo in supporto alle sezioni o con funzioni di supplenza”.

Per quanto riguarda le sostituzioni nell’incontro il sindaco ha rassicurato i sindacati spiegando che “nei prossimi mesi saranno bandite 2 selezioni pubbliche per la formulazione di nuove graduatorie (nido/servizi integrativi e scuola dell’infanzia) per l’assunzione di personale a tempo determinato per le sostituzioni”. Mentre riguardo all’aspetto delle assegnazioni di sede “il personale docente perdente sede potrà scegliere la propria nuova sede, sulla base della graduatoria (che sarà aggiornata) dei posti vacanti”.

L’auspicio del sindaco è che tempi e modalità delle operazioni possano essere affrontati e concordati con i sindacati in tempi brevi, per poter garantire l’esecuzione delle operazioni entro il termine delle iscrizioni dei bambini, tenendo conto che con gli stessi sindacati sarà indispensabile nelle prossime settimane affrontare anche tutti gli altri aspetti relativi al personale (trasferimenti del personale docente di ruolo perdente sede, assegnazioni non docenti nei nidi, normativa per le sostituzioni, ecc.).

Visto il giudizio espresso dalle organizzazioni sindacali sull’esito dell’incontro e la successiva reazione, sembra tuttavia che si prepari una stagione di protesta più che di conciliazione e di concertazione.

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