Eventi e cultura
9 Gennaio 2012
Alla vigilia del tour 'Vamp' la cantante racconta la genesi di un album nato a Ferrara nella campagna di Corlo

Nada, un disco tra salama e cappellacci

di Mauro Alvoni | 3 min

Leggi anche

La cantante Nada (foto di Silvia Rotelli)

Un album nato tra cappellacci e salama da sugo. E’ “Vamp”, l’ultimo disco di Nada uscito lo scorso 12 aprile, registrato tra Ferrara e i leggendari Abbey Road studios di Londra. E della lavorazione ferrarese dell’album è la stessa Nada a parlarne a Estense.com alla vigilia della prima data dell’omonimo tour, che giovedì 5 gennaio è partito dal Locomotiv di Bologna. L’icona della musica indipendente ha infatti dato il via a una serie di concerti che toccheranno club e teatri italiani, per presentare il suo lavoro che ha realizzato presso il NaturalHeadQuarter Studios di Ferrara (con la produzione di Manu “Max Stiner” Fusaroli) e masterizzato a Londra da Geoff Pesche. Dieci brani inediti di cui Nada è autrice sia dei testi che delle musiche e in cui è ben sintetizzato il suono dell’artista livornese di oggi, un mix di rock, suoni sintetici e la sfrontata attitudine pop che da sempre accompagna il suo percorso artistico.

Pezzi di cui lei stessa è orgogliosa e che ha potuto creare in un’atmosfera che ha definito ‘perfetta’. “A Ferrara – spiega l’artista – sono stata per circa un anno. Non proprio in città, ma a Corlo, nello studio dell’amico Fusaroli, con tutto attorno la campagna, la natura. Ho mangiato tantissima frutta, ma nello stesso tempo ho assaggiato le vostre specialità, dalla salama da sugo ai cappellacci. Insomma, cose non proprio leggerissime e dietetiche, ma comunque buonissime. Alla fine sono stata molto soddisfatta del risultato dell’album, frutto di una scelta azzeccata e di un insieme di cose, compreso appunto l’atmosfera e l’ambiente, che hanno contribuito a rendere tutto più facile e naturale”.

Una scelta casuale, quella di registrare a Ferrara?

“Quasi. In realtà Fusaroli mi aveva chiesto di cantare in un brano che dovevano registrare gli Zen Circus. Sono andata per questa collaborazione, mi sono informata e da lì è nata l’idea. Fusaroli mi ha detto che sarebbe stato felice di lavorare al mio disco, così, dopo un breve test dove tutto è filato liscio, ho accettato”.

Nel periodo che hai trascorso a Ferrara qualcuno ti ha riconosciuto e fermato?

“Sì certo. Mi fermavano e mi dicevano: ‘Ma sei tu, Nada! Cosa ci fai qui?’ Così ogni volta spiegavo il motivo della mia presenza. Dopo un po’ la gente si è abituata a vedermi in giro”.

Che impressione hai ricavato dalla città estense e dai suoi abitanti?

“Ho conosciuto persone molto ospitali, simpatiche, piene di voglia di vivere. Attorno a me c’è stata grande disponibilità, davvero. La città poi l’ho trovata molto tranquilla, vivibile: è una città dove non manca nulla, dove si può trovare tutto ciò che hanno anche le grandi metropoli, dove c’è fermento di iniziative, ma nello stesso tempo non si è oppressi dal caos. Ferrara è una città tranquilla, ma anche molto rispettata dalla gente che ci vive, che probabilmente è molto protettiva nei confronti della città”.

Adesso il tour, che al momento però non  tocca Ferrara…

“Beh, ci passiamo comunque molto vicino: oltre a Bologna, da cui parte la tournée, una delle tappe sarà Ravenna. Poi chissà, visto che il tour è qualcosa in continuo divenire e che c’è spazio per inserire nuove date, non è detto che non si faccia tappa anche a Ferrara”

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com