Poggio Renatico
2 Dicembre 2011
La Conferenza dei Servizi ha però sospeso il procedimento autorizzativo chiedendo documenti integrativi

La centrale biogas di Poggio non si sposta

di Mauro Alvoni | 3 min

Leggi anche

Chagall, successo per le aperture serali

Tra venerdì e sabato appena trascorsi sono stati 5.319 i visitatori della mostra dedicata a Marc Chagall, visitabile fino all’8 febbraio a Palazzo dei Diamanti, cui si aggiunge domenica per un totale di 7.744 persone in tre giorni

Il parere contrario del Comune di Poggio Renatico alla realizzazione di una centrale biogas sul proprio territorio, in via Cantone, non è servito a fermare l’iter autorizzativo. Anche la richiesta di valutare la possibilità di spostare l’impianto arretrandolo di un chilometro non ha avuto maggior successo. La Conferenza dei Servizi, ieri, ha valutato, come richiesto dal capoarea comunale, la possibilità di arretrare l’impianto di un chilometro e di modificare l’assetto dei passi carrai in ingresso, ma tali modifiche, per motivazioni di carattere tecnico, non sarà possibile apportare.

La ditta infatti – la Fondazione Dott. Carlo Fornasini di Poggio Renatico – ha ritenuto la soluzione non percorribile per diversi motivi, anche geologici, ma soprattutto per le difficoltà di allacciamento che impedirebbero la possibilità di recuperare l’energia termica prodotta dall’impianto nella vicina sede dell’Aeronautica Militare, con la quale sono già in corso trattative in tal senso, senza contare che aumenterebbe anche il tratto di percorrenza dei mezzi con conseguente aumento delle emissioni del traffico. Tutte motivazioni che la Conferenza ha ritenuto condivisibili, al punto da concordare con le considerazioni della ditta.

Ditta che comunque, come richiesto dal Settore Ambiente e Agricoltura della Provincia, dovrà produrre una serie di documentazioni integrative, prima di poter ottenere l’autorizzazione, relative ad adempimenti tecnici ben precisi e circostanziati. Documentazione che dovrà essere prodotta entro 30 giorni (con eventuale proroga giustificata di ulteriori 30 giorni), con sospensione del procedimento autorizzativo fino alla consegna delle carte e dei progetti richiesti.

Quanto alla contrarietà alla centrale espressa dal sindaco di Poggio Renatico, Paolo Pavani – che non ha mancato di manifestare “la valutazione negativa alla richiesta di insediamento”, una contrarietà politica pronunciata con mandato pieno e unanime del Consiglio comunale, che ha approvato in tal senso un ordine del giorno, rimarcando “la preoccupazione nei confronti della realizzazione di un impianto destinato ad elevare il livello tensione sociale fra la popolazione” – va sottolineato come la valutazione politica non sia stata accompagnata da osservazioni e pareri tecnici che avrebbero anche potuto far pendere l’ago della bilancia a favore del ‘no’ alla centrale. La Conferenza dei Servizi è infatti un tavolo prettamente tecnico che non è chiamato a prendere in considerazione valutazioni politiche o opinioni che non siano supportate da motivazioni, appunto, tecniche.

Una sottolineatura che in qualche modo emerge anche dalle parole della presidente della Provincia, Marcella Zappaterra, che, se da una parte ha apprezzato la “chiarezza del Comune di Poggio Renatico nell’esprimere la propria contrarietà alla centrale”, dall’altra ha voluto ricordare a tutti i Comuni che, “essendo la Conferenza dei Servizi una sede tecnica, bisogna avere la capacità di tradurre le motivazioni politiche in osservazioni adeguate alla sede stessa”. Una consapevolezza che tutti i Comuni interessati da procedimenti autorizzativi di centrali a biogas (oltre a Poggio vi sono richieste di autorizzazione anche a Formignana, nonché in prossimità degli abitati di Cona e Contrapò) dovrebbero comunque già avere. A Poggio, insomma, forse sarebbe bastato incaricare uno dei tecnici comunali di aggiungere alle legittime parole della politica anche relazioni su eventuali impedimenti oggettivi alla realizzazione della centrale. Ma forse il treno non è del tutto perduto. La Fondazione Dott. Carlo Fornasini, infatti, decorsi i trenta giorni di tempo per integrare la documentazione, dovrà ripresentarsi alla Conferenza dei Servizi.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com