Codigoro. “Siamo in guerra. E’ ora di dire basta, perché questa non è democrazia, è partitocrazia”. Peccato però che il personale del service audio-video che ha seguito Beppe Grillo a Codigoro – dove lo showman è arrivato questa mattina in piazza Matteotti a sostegno della campagna del candidato sindaco Andrea Castagnoli e dei candidati del Movimento 5 Stelle del Basso Ferrarese – abbia tenuto un comportamento poco socievole con gli operatori della tv locale della provincia, Telestense.
Alla troupe televisiva giunta da Ferrara per documentare l’evento, seguito in piazza da circa 400 persone, è stato fatto presente che le telecamere del service dovevano avere la precedenza, e che quindi nessun altro operatore video avrebbe potuto frapporsi fra Grillo e i loro obiettivi (“dobbiamo avere immagini pulite”, la motivazione); non solo, perché all’arrivo di Grillo ai bordi della piazza, al tentativo della troupe di Telestense di effettuare una breve intervista al comico, due individui si sono parati davanti alla videocamera della tv cercando di impedire le riprese, e questo per qualche minuto anche in seguito, quando Grillo era già salito sul piccolo palco allestito proprio di fronte alla sede del Municipio di Codigoro. Un episodio quantomeno spiacevole e scorretto, che arriva dopo il rifiuto dell’emittente all’acquisto delle immagini che sarebbero state prodotte dal service stesso.
L’episodio è stato stigmatizzato dallo stesso candidato sindaco di Codigoro, il 22enne Andrea Castagnoli: “Dispiace per quanto successo – è stata la sua dichiarazione – che ho appreso solo nel pomeriggio, trovandomi in quel momento sul palco. Mi dissocio da questo modo “antidemocratico” di fare. Ero d’accordo con il service che avrebbero avuto la postazione migliore per le riprese, ma questo non doveva essere di pregiudizio per nessun altro. Doveva essere un bel momento, mi dispiace e mi scuso”.
Dopo il comizio di Grillo e la presentazione dei giovani candidati – con le consuete battute ironico-sarcastiche del comico-politico sui temi più disparati, ma soprattutto contro la casta politica che il Movimento 5 Stelle intende “mandare a casa” –, è intervenuto Castagnoli che – come sottolineato anche da Grillo nel corso del suo intervento – ha devoluto i soldi per la campagna elettorale al locale hospice. Con un programma fatto di appena quattro pagine, con l’intento di risultare il più chiaro e leggibile per i comuni cittadini, Castagnoli è uno di quei candidati la cui giovane età, secondo lo showman genovese, rappresenta “il valore aggiunto”. Grillo gli ha ceduto il microfono per pochi minuti sul palco prima di ripartire per il suo ‘tour’ verso Ravenna, Cesenatico e Rimini, a sostegno di altri candidati del Movimento. Chissà se con lo stesso service al seguito.
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