Politica
25 Febbraio 2011
Per il consigliere Fli sono illegittimi, come sostenuto dal noto programma di Italia 1. Ma potrebbe esserci un errore di interpretazione

Rendine ‘iena’ contro i parcheggi blu

di Mauro Alvoni | 3 min

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Francesco Rendine si improvvisa ‘Iena’ e, prendendo spunto dalla nota trasmissione di Italia 1, si scaglia contro la presunta illegittimità dei parcheggi a strisce blu. E ne fa un’interpellanza al sindaco chiedendo di ‘ripristinare la legalità’ e di far cessare le sanzioni a chi sosta in queste aree. Di più: il consigliere comunale Fli domanda a Tagliani se non ritenga opportuno revocare l’ordinanza sindacale (e relativa deliberazione della Giunta comunale) con la quale si individuano le aree di parcheggio a pagamento. In stile “Iene” anche la domanda finale: “ritiene sia opportuno che il comitato Vittime della Polizia Municipale si attivi per fornire sostegno e assistenza giuridica ai cittadini ingiustamente multati”?.

Ma per quale motivo i parcheggi a strisce blu dovrebbero essere considerati illegittimi? Nell’ultima puntata de “Le Iene” è stato Matteo Viviani a spiegarlo Codice della Strada alla mano. La ‘iena’ ha mostrato varie strade di Milano con parcheggi a strisce blu e ha citato l’Articolo 7 Comma 6 in cui è affermato che “Le aree destinate al parcheggio devono essere ubicate fuori della carreggiata e comunque in modo che i veicoli parcheggiati non ostacolino lo scorrimento del traffico”. Sempre nel servizio di Viviani si dà anche una definizione di carreggiata, cioé quella parte della strada destinata allo scorrimento dei veicoli che va da marciapiede a marciapiede. La conclusione sembra dunque ovvia: se il parcheggio occupa la carreggiata, questo è da considerarsi ‘fuori legge’. A sostegno della teoria la ‘iena’ Viviani interpella anche tre legali.

E’ anche a loro che fa riferimento Francesco Rendine nella sua interpellanza: “Confermata da tre avvocati interpellati nella trasmissione, l’illegittimità palese che investe centinaia di amministrazioni pubbliche (Comuni) che riscuoterebbero illegittimamente la tariffa del parcheggio a pagamento su parcheggi non regolari”. Segue un breve elenco di vie a dimostrazione di come anche a Ferrara i parcheggi a strisce blu abbondino all’interno della carreggiata. “Sono infatti compresi tra un marciapiede ed un altro – illustra Rendine –  in via degli Spadari, in via Armari, in Via Boldini, in via Mentessi, ecc. Altri parcheggi a pagamento non conformi al codice della strada sono quelli compresi tra un marciapiede ed un’aiuola spartitraffico come in viale Cavour. In questo contesto tutti i ferraresi che hanno subìto una multa in queste aree di sosta possono far ricorso al Giudice di Pace con altissime probabilità di vincerlo”.

Pare tuttavia che sia nel servizio delle Iene che nell’interpellanza di Rendine vi sia un grossolano errore, dovuto proprio alla definizione di carreggiata. Tutto sta nell’interpretazione dell’Articolo 3, Comma 1, Numero 7 dello stesso Codice della Strada. Secondo il legislatore la carreggiata è “parte della strada destinata allo scorrimento dei veicoli; essa è composta da una o più corsie di marcia ed, in genere, è pavimentata e delimitata da strisce di margine”. Dunque la carreggiata non sarebbe delimitata dal marciapiede, o, meglio, lo sarebbe in assenza delle “strisce di margine”. Strisce che possono essere proprio le stesse del parcheggio, con le quali la carreggiata si autodelimita. Se questa interpretazione fosse giusta, nell’errore sarebbero caduti “Le Iene”, i tre avvocati interpellati ed ora anche Rendine.

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