Economia e Lavoro
5 Gennaio 2011
Costituito l'Istituto Tecnico di Istruzione Superiore con sede all'Aleotti

Ferrara diventa polo formativo delle costruzioni

di Mauro Alvoni | 3 min

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Ferrara sarà il punto di riferimento per le tecnologie legate all’abitazione e alle costruzioni, con particolare attenzione alle energie e all’ambiente e allo sviluppo tecnico dei nuovi materiali per costruzione. Una vocazione stabilita a tavolino con la costituzione dell’Istituto Tecnico di Istruzione Superiore (Its) di Ferrara, rientrante nella rete regionale delle scuole post diploma altamente specializzate per la formazione di tecnici nelle figure professionali più richieste dalle imprese.

L’Its di Ferrara, presentato ieri in Castello nel corso di un’affollata conferenza stampa, formerà dunque figure specializzate nell’ambito delle tecnologie innovative dei sistemi abitativi, in un quadro regionale che vede, secondo un preciso schema di programmazione, coinvolte tutte le province, ognuna con il proprio ruolo e la propria vocazione: il triangolo Bologna-Modena-Reggio (nuova industria meccanica), Piacenza (nuova logistica), Parma (ristorazione, alimentazione e trasformazione), Forlì (grafica, editoria ed editoria elettronica), Ravenna (energia e ambiente) e Rimini (turismo e benessere).

Secondo quanto illustrato, l’Its di Ferrara si insedierà presso l’istituto Aleotti e accoglierà studenti diplomati che intendano acquisire questo tipo di specializzazione. Un’attività di alta formazione post diploma per tecnici avanzati in tecnologie dell’abitare, che inizialmente sarà a numero chiuso, ma che si auspica possa contare fra gli iscritti, oltre a studenti ferraresi, anche partecipanti della regione. La prima annualità, secondo le intenzioni dei fondatori, dovrebbe partire a settembre e garantire, nell’ambito del percorso formativo, almeno un 30% delle ore da svolgere direttamente nelle aziende.

L’Its viene retta da una fondazione di diritto privato, costituita il 28 dicembre scorso (si attende solo l’autorizzazione formale della Prefettura), alla quale partecipano soggetti pubblici e privati e che in prospettiva intende allargarsi ad altri partner. “La fondazione – ha spiegato l’assessore regionale alla Scuola e Formazione, Patrizio Bianchi – al momento della sua formazione deve costituire un fondo tra i 50 e gli 80mila euro. Questo le permette di accedere agli incentivi nazionali (250mila i fondi ottenuti per la prima annualità) e di partecipare alla programmazione dei finanziamenti per il triennio 2011-2013”.

“A differenza della ‘tradizionale’ formazione post diploma – ha detto il preside dell’Istituto Aleotti, Fabio Muzzi – qui la formazione è pluriennale. Manca ancora un pezzo, cioè la definizione dei profili e delle qualifiche professionali, che dovranno essere coerenti con il sistema europeo delle qualifiche. Il tentativo è quello di recuperare il gap con l’Europa, dove da tempo esiste un sistema di formazione ‘alternativo’ all’università. Ferrara ha l’opportunità di ragionare sul profilo che si vuole costruire pensando anche all’accesso alla professione di geometra”.

Alla costituzione dell’Its hanno lavorato a tempo di record la Regione Emilia-Romagna, la Provincia e i vari partner che oggi costituiscono la giunta esecutiva: Fondazione geometri, Comune di Ferrara, Euspe, Università e Istituto tecnico per geometri Aleotti di Ferrara. Un’opportunità, come sottolineato dall’assessore provinciale Caterina Ferri – per facilitare il trasferimento tecnologico alle imprese e per la creazione di nuove figure professionali ed imprenditoriali nel nostro territorio, oltre a nuove occasioni di occupazione”.

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