Politica
20 Dicembre 2010
Incontro di fine anno per illustrare i risultati della giunta. Mancano però le premesse (e le promesse) iniziali

Il sindaco fa il bilancio, ma sul web ‘scompare’ il programma elettorale

di Mauro Alvoni | 3 min

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Il sindaco Tiziano Tagliani ha convocato la stampa, questa mattina, per illustrare il bilancio dell’attività 2010 della sua giunta. Una conferenza di fine anno in cui il sindaco, oltre a fornire dettagli sulle azioni compiute durante l’anno che volge al termine, presenterà anche le nuove pagine del sito internet istituzionale.

Intanto, però, in vista di questo primo bilancio provvisorio, chi volesse fare confronti con quanto promesso in campagna elettorale, dovrà accontantarsi di quanto promesso in sede di insediamento. Il programma elettorale del sindaco è infatti praticamente introvabile sul web. Non sono insomma reperibili, a un anno e mezzo dal suo insediamento, gli impegni presi da Tagliani (il relativo pdf era scaricabile sul sito www.tizianotagliani.it, ma il sito non è più stato rinnovato ed ora è ‘morto’). Questo, almeno, fino a oggi.

Per un raffronto, parziale, bisogna ricorrere quindi a quanto proclamato un anno e mezzo fa in consiglio comunale. Nel suo programma il sindaco si era posto alcuni obiettivi prioritari. Innanzitutto quello di rendere più efficente l’amministrazione riducendo il numero degli assessori e gli incarichi per risparmiare risorse e valorizzare il personale interno. Un’efficenza da raggiungere anche in termini di miglioramento della comunicazione con i cittadini e di un più stretto controllo delle aziende controllate con realizzazione nell’amministrazione di una struttura di servizio orientata specificamente al controllo delle attività delle utilities e agli adempimenti dei contratti di servizio. Tagliani si era inoltre ripromesso di garantire alle famiglie ferraresi i servizi essenziali con una rigorosa politicadi bilancio. Fra le priorità da garantire ai cittadini figuravano in primo luogo casa, lavoro ed educazione, mentre sul fronte della crisi il sindaco intendeva puntare, all’esterno, su innovazione, ricerca e sulle realtà rpoduttive che risultavano in grado di trainare nuovi settori di investimento.

Nessun libro dei sogni, avvertì Tagliani, ma una politica di priorità a investimenti che avrebbero consentito la riduzione dei costi nel medio periodo. Inclusione sociale, investimento in sicurezza, inserimento della rete del volontariato nei luoghi della programmazione comune e attenzione alle categorie più deboli erano alcune delle linee tracciate in tema di welfare. All’interno delle quali figura il polo ospedaliero di Cona, occasione, per Tagliani, per mettere al il malato al centro e avviare una rivoluzione assistenziale.

Per la città e il territorio si ritenevano inoltre necessarie le realizzazioni di nuovi edifici scolastici, parcheggi di assestamento nella zona est fra via Copparo e via Ravenna, e, nei cinque anni di legislatura, la congiunzione fra via Ravenna e via Comacchio per liberare San Giorgio, la bretella Sud per liberare via Bologna e superare il nodo di Chiesuol del Fosso, la congiunzione con il ponte sul Boicelli fra il nuovo quartiere sorto dietro la stazione e la via Argine Ducale, in grado di ridurre il flusso sul nodo del sottopasso del Nord Ovest e di dare sbocco diretto ai nuovi insediamenti privati e di uffici pubblici sorti a ridosso dell’ex Eridania.

Sulle politiche culturali e del turismo il mantenimento del ruolo di città d’arte e cultura era giudicato obiettivo prioritari0. L’orientamento non era quello di tagliare ma di selezionare gli eventi sulla base della loro qualità e della loro ricaduta sull’economia locale. Infine, riguardo alle politiche per l’ambiente, Tagliani dichiarò impensabile che decisioni strategiche sui grandi temi possano lasciare anche solo l'”impressione” che rispondano a logiche politiche o d’impresa, riferendosi alle polemiche sorte in seguito alle decisioni relative alla seconda linea dell’inceneritore e alla turbogas. Quindi massimo coinvolgimento e informazioni ai cittadini nei percorsi di scelta. Per far questo si era impegnato a garantire ai cittadini un report costante e preciso di ogni situazione a rischio (emissioni in atmosfera – inquinamento delle falde- stato delle acque superficiali) con il coinvolgimento di tutti i soggetti pubblici (Amministrazione Provinciale- Arpa- Consorzi di Bonifica- Ausl).

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