Dieci giorni di incontri politici, presentazioni di libri, musica e iniziative per tutte le generazioni. Torna dall’11 al 20 settembre, al Baluardo di Santa Maria della Fortezza, la Festa dell’Unità di Ferrara, che quest’anno sceglie come slogan “Bello Esserci”. L’appuntamento, organizzato dal Partito Democratico cittadino, prenderà il via ogni sera alle 18 e proporrà un programma fitto di appuntamenti, con ospiti del panorama politico nazionale e regionale, esponenti della società civile, sindacalisti, intellettuali e artisti.
A presentare l’edizione 2026 sono stati Giada Zerbini, segretaria comunale del Pd di Ferrara, Mario Castelluzzo e Ilaria Baraldi, del Pd Ferrara. Proprio Zerbini ha sottolineato il significato politico della scelta di confermare la manifestazione nel quartiere Gad: “Felici di essere qui nel quartiere Gad, una zona complicata a cui siamo legati e che vogliamo rendere viva. La festa è una palestra di democrazia e partecipazione, aperta a tutti”.
Un’edizione che, nelle intenzioni degli organizzatori, guarda già alla prossima stagione politica ed elettorale. “Nell’edizione 2026 c’è un filo rosso di caratura nazionale, perché si dà l’avvio alla stagione politica elettorale e Ferrara vuole essere pienamente dentro a questo percorso”, ha spiegato Zerbini. Al centro degli incontri ci saranno quindi temi nazionali e locali, dalla sanità ai diritti, dalla sicurezza al lavoro, dalla cultura alla cooperazione, con l’obiettivo dichiarato di “discutere di un’alternativa per il Paese e per la nostra città, a partire dai bisogni delle persone”. E con una precisa apertura politica: “Vogliamo che questa festa sia aperta ben oltre i confini del Pd”.
Castelluzzo ha invece evidenziato il lavoro necessario per costruire una manifestazione capace di coinvolgere pubblici diversi. “L’idea è tenere insieme le generazioni e guardare all’avversario, la destra, che noi vogliamo combattere“, ha detto, ringraziando anche i circa cento volontari che rendono possibile lo svolgimento della festa. Baraldi ha illustrato alcune delle novità dell’edizione 2026, a partire da “uno spazio libri più grande rispetto all’anno scorso”, a conferma del peso assegnato alla cultura e al confronto nel programma.
Il calendario si apre venerdì 11 settembre alle 19 con l’inaugurazione politica affidata a Luigi Tosiani, segretario regionale del Pd Emilia-Romagna, Nicola Minarelli, segretario provinciale del Pd Ferrara, e Giada Zerbini, intervistati dal giornalista Francesco Dondi. Alle 21 spazio alla presentazione del libro “Ciuf! Ciuf! I treni, maledizione!” di Fabio Salamida, con l’autore e l’editore Pippo Civati, intervistati dalla giornalista e blogger Sara Zanferrari.
Sabato 12 settembre, alle 18.30, si discuterà di spazi pubblici, beni comuni e nuove generazioni nell’incontro “Di chi è la città?”, con il sindaco di Bacoli Josi Gerardo Della Ragione, Chiara Pirazzini dei Giovani Democratici Ferrara, il sociologo Unife Alfredo Alietti e Sofia Gualandi, coordinatrice Adi Ferrara. Alle 21 musica con gli Alinere, cover band dei Nomadi.
Domenica 13 settembre la riflessione si sposta sulla ricostruzione della democrazia e del dialogo civile, con un incontro dedicato all’esperienza dei Centri di Orientamento Sociale e al libro “Silvano Balboni era un dono”, con Fabio Mangolini, Alfredo Morelli, Susanna Garuti, Elena Buccoliero e Paolo Volta, oltre alle letture del volume. Dalle 20.30 musica con Mixto, Aromatica e Good Night Irene.
Lunedì 14 settembre sarà una giornata particolarmente politica. Alle 18.30 l’“Aperitivo con i rappresentanti di lista” con Zerbini, Minarelli e Pirazzini, seguito alle 19 dal confronto sulla sanità pubblica con Marina Sereni, responsabile Salute e Sanità nella segreteria nazionale del Pd, Marcella Zappaterra e Paolo Calvano. Alle 21 il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale sarà intervistato dal giornalista Cristiano Bendin.
Martedì 15 settembre si parlerà di diritti delle donne e delle disuguaglianze ancora presenti a ottant’anni dal voto con Roberta Mori, Antonella Incerti e Sesa Amici. Alle 21 spazio al confronto su diritti, leggi e persone con Monica Cirinnà, Franco Grillini e Natascia Maesi, insieme a Flavio Romani e Ilaria Baraldi.
Mercoledì 16 settembre, alle 19, la presentazione di “Quarantacinque, il dibattito sulla Cooperazione alla Costituente” di Mattia Granata. Alle 21 “Cultura infrastruttura democratica”, con il deputato Pd Matteo Orfini, l’assessora regionale alla Cultura Gessica Allegni e un ospite a sorpresa, con Massimo Maisto alla conduzione.
Giovedì 17 settembre torna protagonista la letteratura, con Daria Bignardi che alle 19 presenterà “Nostra solitudine”. Alle 21 Franco Gabrielli, già capo della Polizia, prefetto e sottosegretario di Stato, interverrà sull’incontro “Contro la paura. Manifesto per una sicurezza democratica”, a partire dal volume scritto con C. Bonini.
Venerdì 18 settembre alle 19 Stefano Bonaccini, europarlamentare e presidente del Pd, sarà intervistato dal direttore di Estense.com Marco Zavagli sul tema “Crescita, diritti e futuro: la sfida dell’Italia in Europa”. Alle 21 spazio alla musica con “Gli eroi sono sempre giovani e belli”, spettacolo dedicato a Francesco Guccini con Roberto Manuzzi, Marco Morandi, Emmecolletti e ospiti a sorpresa.
Sabato 19 settembre, alle 18.30, la presentazione de “L’Ansalda”, volume dedicato alla memoria di Ansalda Siroli, storica esponente dell’Udi e femminista democratica, con Annalisa Ferrari e la collaborazione di Liviana Zagagnoni. In programma anche letture di Rita Campalani e i canti delle Mondine di Porporana. Alle 21 musica con Levestigia e Attatototo.
Chiusura domenica 20 settembre. Alle 19 “Caro Parlamento, diritto penitenziario e Costituzione”, con Mauro Palma, Andrea Pugiotto e la senatrice Pd Cecilia D’Elia, presentati da Leonardo Fiorentini. Alle 21 l’ultimo appuntamento politico, dedicato alle “Geografie del lavoro: dinamiche nazionali e sviluppo locale a Ferrara”, con Andrea Orlando e una tavola di confronto che coinvolgerà Veronica Tagliati, Giuseppe Tagliavia, Massimo Zanirato, Chiara Bertelli, Stefano Calderoni e Annalisa Felletti.
A completare la proposta, tutte le sere saranno attivi la cucina, aperta dalle 19.30, il bar, la tombola, la libreria e lo spazio dedicato ai bambini con i gonfiabili. Un programma che punta dunque a fare della Festa dell’Unità non soltanto un appuntamento politico, ma anche uno spazio di incontro e socialità, nel segno dello slogan scelto per l’edizione 2026: “Bello Esserci”.