Pene severe erano state chieste dalla procura, pene severe sono arrivate dal tribunale. Quattro anni di reclusione per Vittorio Volpi e due anni e quattro mesi per Mauro Vecchi, rispettivamente ex presidente e membro del Consiglio di amministrazione di Area Impresa, società che fallì nel 2015.
Ai due è stato contestato il reato di bancarotta per distrazione aggravata dell’entità economica per il crac della società: in tutto avrebbero sottratto alle casse 1,8 milioni di euro tramite spericolate operazioni all’esterno – in Senegal e negli Emirati Arabi – realizzate tra 2005 e 2009 con l’intento di esportare il know how dell’azienda nella gestione dei rifiuti.
Operazioni che ebbero anche un risvolto dal sapore esotico, quando venne ospitata a Ferrara la famosa principessa ‘Nadia’, in affari con Area perché proprietaria a metà dell’azienda che avrebbe dovuto riciclare pneumatici usati per auto e fornire tecnologie nel recupero di materiali sanitari.
Nello Stato africano, invece, era inserirsi nel settore dello smaltimento di rifiuti e plastica tramite la società Adk.
Operazioni finite malissimo, con un rosso di circa due milioni di euro per Area Impresa. Per quella gestione venne avviata un’azione di responsabilità civile, chiusa con una transazione di circa 300mila euro da parte degli ex amministratori, cosa che non ha comunque portato al riconoscimento di attenuante per gli odierni imputati.
Le difese, che dopo una modifica dell’ultimo momento del capo d’imputazione, avevano scelto il rito abbreviato, avevano chiesto l’assoluzione dei propri assistiti, argomentando, tra l’altro, che si trattasse in ogni caso di legittime operazioni societarie, seppure non fortunate, peraltro azzoppate dal ‘decreto Bersani’ che vietò quel tipo di operazioni per le società partecipate.
Molto probabile che le sentenza dei giudici Silvia Marini (presidente), Alessandra Martinelli e Andrea Migliorelli venga appellata.
“Aspettiamo di leggere le motivazioni – commenta l’avvocato Riccardo Caniato, difensore insieme al collega Filippo Maggi di Vecchi – e poi prenderemo le decisioni conseguenti”. Volpi è assistito dagli avvocati Marco Linguerri e Nicola Ancarani.
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