Cento. Avrebbe rapinato per gelosia una prostituta, costringendola in casa per circa due ore, usandole violenza, rubandole il cellulare, soldi e gioielli. Un uomo dominicano di 31 anni, al momento irreperibile, ora rischia 7 anni di reclusione. Tanti ne ha chiesti il pm al termine della requisitoria nell’udienza di ieri pomeriggio, giovedì 2 dicembre.
Il fatto è avvenuto nell’estate del 2017, a Cento. La donna, una ragazza al tempo trentenne, riuscì ad approfittare di un momento di distrazione dell’uomo – che stava rovistando nei cassetti – e scappò via, trovando riparo nella vicina caserma dei carabinieri. A loro raccontò che quel suo connazionale, per gelosia, la aveva rinchiusa di forza in casa (da qui la contestazione di sequestro di persona), le aveva preso i telefoni perché contenevano foto di lei con il marito e poi le aveva preso soldi e gioielli.
Quegli stessi gioielli che hanno permesso ai carabinieri d’individuare il luogo in cui il 31enne aveva trovato riparo: un albergo a Napoli. In alcune foto su Facebook era infatti in Campania, in compagnai di una donna che aveva addosso collane e bracciali sottratti alla sua “amante”.
Lo scriviamo tra virgolette, perché a processo si è verificato il colpo di scena: lei ora nega che fosse stata un’azione dettata da gelosia, perché l’uomo sarebbe in realtà omosessuale, addirittura anche lui dedito alla prostituzione. La donna però non nega il resto delle accuse, dalle violenze (lesioni) al furto di soldi e gioielli (rapina impropria).
La difesa – sostenuta in udienza dall’avvocato Cecilia Bandiera (l’uomo è assistito d’ufficio dall’avvocato Martina Carretta) – ha chiesto l’assoluzione, facendo leva sulle tante incongruenze emerse nel racconto reso in dibattimento dalla vittima e quelle rese ai carabinieri al tempo.
Il tribunale deciderà il 16 dicembre, data in cui è prevista la sentenza
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