Bambina sfollata dal Grattacielo: “La mia anima non parla più”
Si chiama “La mia casa”. Una casa che dovrebbe essere “un luogo sicuro che protegge”. Ma la sua casa, ormai “non esiste” più
Si chiama “La mia casa”. Una casa che dovrebbe essere “un luogo sicuro che protegge”. Ma la sua casa, ormai “non esiste” più
In un primo momento si è pensato a un infortunio sul lavoro, ipotesi che al momento resta la più plausibile, anche se gli accertamenti sono ancora in corso. L’idea di una possibile aggressione è emersa solo successivamente nel corso delle indagini, complicate soprattutto dalle difficoltà di comunicazione con le persone presenti sul posto
C’è un ferrarese dietro alla rapina messa a segno lo scorso 29 dicembre al supermercato Ecu di via Valli, a Bagnolo in Piano. I carabinieri hanno infatti identificato e arrestato il presunto responsabile: si tratta di un uomo di 48 anni, rintracciato nei giorni scorsi nell’abitazione della compagna a Castelnovo Monti
Avrebbe aggredito verbalmente i genitori con una tale veemenza da costringerli a chiudersi a chiave in una stanza della loro abitazione. Per questo un uomo di 55 anni è stato fermato dalla Polizia di Stato
Oltre 55 grammi di hashish sono stati sequestrati mercoledì pomeriggio nei pressi di piazza Toti, nel quartiere Giardino a Ferrara, al termine di un intervento avviato grazie alla segnalazione di un cittadino
Va a processo, per sé stessa, per suo figlio e perché la verità emerga in tutta la sua dolorosa essenza, Veronica Romanelli, mamma di Maxsimiliano Grandi, il piccolo di quattro anni e mezzo annegato il 12 luglio del 2020 nella piscina dell’agriturismo Ca’ Laura di Bosco Mesola.
Nell’udienza di ieri, martedì 19 ottobre, davanti al gup Carlo Nergi, assistita dall’avvocato Gianni Ricciuti, ha scelto di non ricorrere ad alcun rito alternativo, ma di affrontare il processo dibattimentale. Un processo che anche il pm Stefano Longhi, che pure ha chiesto il rinvio a giudizio, probabilmente non avrebbe voluto celebrare, ma la sensibilità dell’uomo deve necessariamente cedere il passo al compimento del proprio dovere.
“Siamo pronti ad affrontare questo processo con forza e dignità, anche se sappiamo che sarà doloroso”, spiega l’avvocato Ricciuti. La difesa, che porta a supporto i pochi secondi sott’acqua bastati affinché il bimbo annegasse, sostiene che la distrazione della madre fu un attimo, un periodo molto breve.
Per Romanelli l’accusa è quella di non aver adeguatamente sorvegliato il figlio, lasciandolo incustodito in un luogo pericoloso, vista l’assenza di vigilanza della piscina, per un lasso di tempo sufficiente affinché si verificasse il dramma.
Per omicidio colposo dovuto alla mancata predisposizione delle misure di sicurezza, era imputato il titolare dell’agriturismo, Gabriele Mantovani (assistito dall’avvocata Mirca Ferrari). Lui aveva già scelto la strada del patteggiamento: 8 mesi.
Le parti offese – il padre di Maxsimiliano, i nonni e i fratelli – sono stato risarciti e hanno ritirato la costituzione di parte civile.
La prima udienza del processo per Romanelli è in calendario il 21 marzo.
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