Bambina sfollata dal Grattacielo: “La mia anima non parla più”
Si chiama “La mia casa”. Una casa che dovrebbe essere “un luogo sicuro che protegge”. Ma la sua casa, ormai “non esiste” più
Si chiama “La mia casa”. Una casa che dovrebbe essere “un luogo sicuro che protegge”. Ma la sua casa, ormai “non esiste” più
In un primo momento si è pensato a un infortunio sul lavoro, ipotesi che al momento resta la più plausibile, anche se gli accertamenti sono ancora in corso. L’idea di una possibile aggressione è emersa solo successivamente nel corso delle indagini, complicate soprattutto dalle difficoltà di comunicazione con le persone presenti sul posto
C’è un ferrarese dietro alla rapina messa a segno lo scorso 29 dicembre al supermercato Ecu di via Valli, a Bagnolo in Piano. I carabinieri hanno infatti identificato e arrestato il presunto responsabile: si tratta di un uomo di 48 anni, rintracciato nei giorni scorsi nell’abitazione della compagna a Castelnovo Monti
Avrebbe aggredito verbalmente i genitori con una tale veemenza da costringerli a chiudersi a chiave in una stanza della loro abitazione. Per questo un uomo di 55 anni è stato fermato dalla Polizia di Stato
Oltre 55 grammi di hashish sono stati sequestrati mercoledì pomeriggio nei pressi di piazza Toti, nel quartiere Giardino a Ferrara, al termine di un intervento avviato grazie alla segnalazione di un cittadino
Incastrato dal Dna. Norbert Feher, alias Igor il russo, è di nuovo a processo a Ferrara, questa volta per fatti compiuti prima della lunga catena di terribili omicidi che lo ha visto protagonista tra Italia e Spagna.
Ieri mattina, martedì 12 ottobre, davanti alla giudice Sandra Lepore, si è aperto il processo per un furto compiuto da Feher nel gennaio del 2016, in un’abitazione privata in prossimità delle valli argentane. Feher rubò generi alimentari e un tablet, e per entrare nella casa ruppe una porta a vetri. Nel farlo si ferì e proprio le tracce di sangue, purtroppo a causa di fatti ben più tragici, hanno dato un nome e un volto all’autore: l’inserimento del profilo genetico nella banca dati ha dato riscontro con Feher.
Martedì, dicevamo, si è aperto il processo. Igor, assistito anche in questo caso dall’avvocato Gianluca Belluomini, ha manifestato non solo la volontà di partecipare alle udienze, ma anche di sottoporsi all’esame dell’imputato: per questo il tribunale dovrà organizzare nuovamente un video collegamento con il carcere spagnolo dove è detenuto a seguito della condanna all’ergastolo, recentemente confermata, per l’assassinio dell’allevatore José Luis Iranzo, 40 anni, e a 25 anni per ognuna degli agenti della Guardia Civile uccisi, Víctor Romero, 30 anni, e Víctor Jesús Caballero, 38 anni.
Il proprietario della casa, assistito dall’avvocato Antonio Negretto, si è costituito parte civile.
Anche in Italia Feher è stato condannato all’ergastolo dal tribunale di Bologna per gli omicidi di Davide Fabbri a Budrio e Valerio Verri e a 20 anni di reclusione per le rapine commesse nel Ferrarese con la banda Pajdek. Ancora in Spagna era già stato condannato a 21 anni di carcere per il tentato omicidio di due persone.
L’udienza è stata aggiornata al 1° febbraio.
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