Bambina sfollata dal Grattacielo: “La mia anima non parla più”
Si chiama “La mia casa”. Una casa che dovrebbe essere “un luogo sicuro che protegge”. Ma la sua casa, ormai “non esiste” più
Si chiama “La mia casa”. Una casa che dovrebbe essere “un luogo sicuro che protegge”. Ma la sua casa, ormai “non esiste” più
In un primo momento si è pensato a un infortunio sul lavoro, ipotesi che al momento resta la più plausibile, anche se gli accertamenti sono ancora in corso. L’idea di una possibile aggressione è emersa solo successivamente nel corso delle indagini, complicate soprattutto dalle difficoltà di comunicazione con le persone presenti sul posto
C’è un ferrarese dietro alla rapina messa a segno lo scorso 29 dicembre al supermercato Ecu di via Valli, a Bagnolo in Piano. I carabinieri hanno infatti identificato e arrestato il presunto responsabile: si tratta di un uomo di 48 anni, rintracciato nei giorni scorsi nell’abitazione della compagna a Castelnovo Monti
Avrebbe aggredito verbalmente i genitori con una tale veemenza da costringerli a chiudersi a chiave in una stanza della loro abitazione. Per questo un uomo di 55 anni è stato fermato dalla Polizia di Stato
Oltre 55 grammi di hashish sono stati sequestrati mercoledì pomeriggio nei pressi di piazza Toti, nel quartiere Giardino a Ferrara, al termine di un intervento avviato grazie alla segnalazione di un cittadino

(archivio)
Il campanello d’allarme è stato il prezzo: troppo più basso rispetto a quello di mercato degli altri prodotti. Da lì i carabinieri dei Carabinieri per la biodiversità di Belluno hanno iniziato a prelevare campioni e fare test: quel conglomerato, il Concrete green, conteneva materiale pericoloso. Nasce così l’indagine chiamata “Strade al veleno”.
Nell’udienza di ieri, venerdì 8 ottobre, al tribunale di Verona sono sfilati gli ultimi, importantissimi testimoni del pm nel processo “Strade al veleno” a carico di tre imprenditori veneti imputati a vario di titolo di aver gestito in maniera illecita dei rifiuti, utilizzati poi per la realizzazione il Concrete green, un conglomerato a basso dosaggio di cemento contenente, secondo le accuse, sostanze nocive oltre i limiti di legge e impiegato anche su diverse strade interpoderali nella provincia di Ferrara, i cui rispettivi comuni si sono costituti parti civili: Bondeno, Vigarano Mainarda, Copparo, Codigoro, Poggio Renatico e Terre del Reno (assistiti dall’avvocato Denis Lovison), Ferrara e Argenta (avvocato Riccardo Caniato) e, infine, Comacchio e Mesola (avvocato Sebastiano de Feudis). L’avvocato ferrarese Fabio Anselmo assiste invece i Comuni di Ozzano, Granarolo e San Lazzaro.
Proprio dai carabinieri è arrivata la conferma che quel materiale è stato usato anche nelle strade ferraresi: per capirlo i militari hanno dovuto utilizzare le intercettazioni e poi incrociare le informazioni così ‘carpite’ con i vari contratti e appalti.
La prossima udienza è in calendario per il 22 ottobre, quando verranno ascoltati i primi testimoni delle parti civili.
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