Portomaggiore
2 Ottobre 2021
Nel processo a carico del sindaco Minarelli sentiti i consulenti della procura: “Il Comando dei vigili del fuoco non è mai venuto a conoscenza della sua esistenza”

Incendio al poligono. “Non rispettava i requisiti minimi, mai nessuna segnalazione”

di Daniele Oppo | 3 min

Leggi anche

Uomo ferito durante lavori in via Bologna, indagini in corso

In un primo momento si è pensato a un infortunio sul lavoro, ipotesi che al momento resta la più plausibile, anche se gli accertamenti sono ancora in corso. L’idea di una possibile aggressione è emersa solo successivamente nel corso delle indagini, complicate soprattutto dalle difficoltà di comunicazione con le persone presenti sul posto

Rapina con coltello al supermercato Ecu: arrestato 48enne ferrarese

C’è un ferrarese dietro alla rapina messa a segno lo scorso 29 dicembre al supermercato Ecu di via Valli, a Bagnolo in Piano. I carabinieri hanno infatti identificato e arrestato il presunto responsabile: si tratta di un uomo di 48 anni, rintracciato nei giorni scorsi nell’abitazione della compagna a Castelnovo Monti

Il poligono di Portomaggiore, quello in cui il 10 gennaio del 2016 morirono Paolo Masieri, Lorenzo Chiccoli e Maurizio Neri in uno spaventoso rogo, non era regolare e non aveva mai ricevuto alcuna autorizzazione né con tutta probabilità l’avrebbe mai ricevuta se avesse subito dei controlli.

Il problema principale, spiegato venerdì mattina nel processo che vede imputato il sindaco Nicola Minarelli per omicidio e disastro colposo dai consulenti della procura Danilo Coppe e Cristiano Cusin, è che nessuno ha mai fatto quei controlli, né sono mai stati richiesti.

Cusin, che era a capo del Comando provinciale dei vigili del fuoco al tempo, ha spiegato che a Ferrara non è mai giunta alcuna segnalazione sulla presenza del poligono di Portomaggiore: “Mai il Comando è venuto a conoscenza dell’esistenza del poligono, non è mai arrivata una segnalazione”.

Un cortocircuito che ha impedito di verificare le condizioni della struttura, in cui vi erano delle notevoli mancanze in materia di sicurezza, elencate dai consulenti. Tra queste: non c’era nessuna autorizzazione, mancava un efficiente impianto di areazione (e infatti la concentrazione di polveri nell’aria è stata un fattore determinante), un parapalle (ferma proiettili) adeguato.

Ma chi avrebbe dovuto avviare la procedura di controllo? Qui risiede il reale nodo. Per i poligoni privati, da quel che sembra potersi evincere dalle dichiarazioni dei consulenti, non vi è una normativa chiara, né obblighi in senso stretto ma si procede per analogia con il tirassegno nazionale e con i poligono militari.

“I controlli – ha detto Cusin – di solito vengono fatti su richiesta del sindaco, ma non è obbligatorio”. “Di solito nei Comuni chiedono tutto perché i sindaci non vogliono responsabilità”, ha anche aggiunto il consulente. Quando accade si attiva un’apposita commissione tecnica di valutazione e prevenzione del rischio incendi, che per il poligono non si è mai riunita perché mai interessata alla vicenda.

Il Comando non ricevette mai neppure alcuna annotazione su una lettera inviata, tra gli altri, anche alla questura, proprio in merito alla sicurezza del poligono che, in ogni caso, come ribadito da Cusin “non rispettava i requisiti minimi”.

Nonostante alcune schermaglie in aula tra pm Ombretta Volta e difesa di Minarelli (in udienza c’erano gli avvocati Carlotta Gaiani ed Bernardo Gentile), l’esito dell’escussione dei consulenti sembra aver soddisfatto l’avvocato Fabio Anselmo: “Siamo molto soddisfatti – dichiara -. Sta emergendo sempre più l’assoluta innocenza del sindaco Minarelli, un vaso di terracotta in mezzo ai vasi di ferro. È importante la valutazione fatta dall’ingegner Cusin – afferma l’avvocato, che pure a giugno lo aveva ricusato -. Se è vero, come è vero, che Minarelli è innocente, è altrettanto vero che lo Stato è colpevole e né lui né le vittime possono essere lasciate con il cerino in mano. Lo Stato non può nascondersi dietro la burocrazia per sottrarsi a un obbligo risarcitorio che avrebbe dovuto soddisfare già tempo. Non è certo in questo processo – chiude Anselmo – che si otterrà giustizia per i morti del poligono”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com