
L’avvocato Lovison durante il sopralluogo sul luogo del delitto
“È la conferma che si è trattato di un duplice omicidio cruento, una sorta un’esecuzione”. Sono le parole dell’avvocato Denis Lovison, legale che assiste la famiglia di Dario Benazzi, a commento dell’esito della consulenza medico legale sui resti dei due cugini uccisi a Rero, in un campo al confine tra Tresignana e Fiscaglia.
“Adesso – prosegue Lovison – attendiamo fiduciosi gli esiti degli altri accertamenti tecnici, in particolare lo ‘stub’ (che evidenzia la presenza di residui da sparo) e le analisi sulle tracce rinvenute sui tappettini e sulle scarpe degli indagati. Attendiamo anche la discovery delle altre attività d’indagine non tecniche, per avere riscontri sul quadro investigativo che, piano piano, sta diventando tanto chiaro quanto inquietante”.
Per le ipotesi di reato di omicidio e per la distruzione di cadavere, lo ricordiamo, sono indagate due persone, Filippo e Manuel Mazzoni, padre e figlio assistiti dall’avvocato Stefano Marangoni. I due vennero ascolati dai carabinieri a sommarie informazioni già il 1° marzo, ovvero il giorno dopo il ritrovamento dei due cadaveri carbonizzati all’interno della Volkswagen Polo di Riccardo Benazzi.
Filippo Mazzoni, in particolare, ha raccontato di aver visto l’auto nei pressi della sua abitazione, che si trova proprio dove sorge anche il campo eolico con il prototipo d’impianto ideato dallo stesso Riccardo Benazzi, e di aver notato i due cugini intenti a tagliare delle parti di una struttura di alluminio. Sempre Mazzoni ha detto di aver chiesto al figlio Manuel di chiamare un terzo soggetto, suo cugino, anche lui con interessi nell’impianto eolico, e di avvisarlo della presenza di quelle due persone. L’uomo si sarebbe effettivamente recato nel campo e avrebbe parlato con i Benazzi, che gli avrebbero mostrato l’autorizzazione ad accedervi proprio per smontare l’impianto e tutto sarebbe finito lì. E mentre i Benazzi erano intenti a lavorare, i Mazzoni dalle 11,40 di quella domenica e fino alle 19 si sarebbero recati a Lido Estensi, non trovando più nessuno nel campo al loro ritorno.
In quel campo, però, Riccardo e Dario Benazzi sono stati prima uccisi e poi dati alle fiamme. E lì sono rimasti fino al loro ritrovamento nella stessa sera del 28 febbraio.
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