Non ha risposto alle domande del pubblico ministero Lisa Busato perché non è ancora nelle condizioni psicofisiche di farlo. La madre del piccolo deceduto venerdì mattina e sulla cui morte la procura sta cercando di fare luce si è avvalsa della facoltà di non rispondere.
Ieri mattina, lunedì 21 giugno, c’è stato un tentativo all’ospedale di Cona, ma la donna – 29 anni e con vari problemi alle spalle, non ultimo quello della tossicodipendenza, che hanno richiesto l’intervento dei servizi sociali – ancora non è in grado di affrontare un interrogatorio, né di parlare.
“Al momento non è nelle condizioni di rispondere, attendiamo che si ristabilisca – spiega il suo legale, l’avvocato Alessio Lambertini – e che le sue condizioni psicofisiche le permettano di affrontare un dialogo con la pm”.
L’avvocato intanto preannuncia l’intenzione di nominare almeno un consulente per gli esami autoptici e tossicologici sul bambino, dai quali ci si aspetta che venga chiarito il mistero della morte improvvisa.
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