Portomaggiore
12 Giugno 2021
Scintille in aula tra la pm Volta e la difesa del sindaco Minarelli che ricusa l'ex comandante dei Vigili del fuoco Cristiano Cusin

Incendio al poligono, scontro sul consulente della procura

di Daniele Oppo | 2 min

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Portomaggiore. Secondo la difesa del sindaco Nicola Minarelli uno dei consulenti della procura nel processo per l’incendio al poligono di Portomaggiore avrebbe dovuto essere almeno indagato, per questo l’avvocato Fabio Anselmo ha presentato una richiesta di astensione e di ricusazione.

Il consulente in questione è Cristiano Cusin, ingegnere ed ex comandante dei Vigili del fuoco di Ferrara, che ha firmato una lunga e dettagliata relazione insieme al collega Danilo Coppe su cause e reponsabilità del rogo in cui morirono Paolo Masieri, Lorenzo Chiccoli e Maurizio Neri.

Secondo la difesa, essendovi un distaccamento dei vigili a Portomaggiore – “a un 1,6 km dal poligono” – questi avevano il dovere di effettuare i controlli antincendio nella struttura e non lo fecero, nonostante sia una loro prerogativa stabilita dalla legge e, dunque, in linea teorica le responsabilità dello stesso Cusin – che era comandante in un periodo in cui il poligono era esistente e attivo – avrebbero dovuto essere passate al setaccio dalla procura, prima ancora di quelle di Minarelli.

Gran parte dell’udienza di venerdì 11 giugno del processo che vede il sindaco imputato per omicidio e disastro colposo si è giocata su questa richiesta, che ha visto la ferma contrarietà della pm Ombretta Volta, sostenuta dagli avvocati delle parti civili, che tra le altre cose ha evidenziato come la consulenza venne effettuata quando l’unico indagato era Fabio Ghesini, il titolare del poligono che ha già patteggiato la pena di tre anni e mezzo.

Il giudice Giulia Caucci deciderà sulla questione il 9 luglio.

Nell’udienza di venerdì, infine, sono stati sentiti come testimoni due vigili del fuoco che hanno effettuato gli interventi di soccorso in quel tragico 10 gennaio del 2016.

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