Goro
25 Maggio 2021
Si concluderà a luglio il processo che vede il prete accusato di calunnia per aver indicato il defunto Ido Gianella e i figli Alfredo e Francesco come coinvolti nell'omicidio del giovane

Willy Branchi. Sentenza vicina per don Bruscagin

di Daniele Oppo | 1 min

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Cinque luglio. È la data in cui si consocerà la decisione del giudice per l’udienza preliminare sul processo che vede don Tiziano Bruscagin imputato per calunnia nei confronti dei due fratelli Alfredo e Francesco Gianella, figli di Ido, indicati da lui come coinvolti nell’omicidio di Willy Branchi.

Nell’udienza di lunedì pomeriggio la difesa del don – gli avvocati Milena Catozzi e Marcello Rambaldi – hanno ribadito la posizione sostenuta dal prete: ovvero che quelle da lui riferite fossero vox pupuli, voci di paese.

Non la pensa così il pubblico ministero Andrea Maggioni che nel corso della scorsa udienza ne aveva chiesto la condanna a 2 anni e 8 mesi di reclusione.

Al termine dell’arringa difensiva, il gup Vartan Giacomelli ha rinviato per repliche, già annunciate dallo stesso pm, e sentenza. Un giorno in cui forse arriverà un tassello di verità in una vicenda che da troppo tempo la attende.

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