Argenta
14 Maggio 2021
Accuse di omicidio colposo e violazione delle norme per la sicurezza sul lavoro per i due imputati della morte del giovane Ahmed Siffedine

Operaio agricolo morì schiacciato dal trattore, a processo suo fratello e il titolare dell’azienda

Aula del gip in tribunale
di Daniele Oppo | 2 min

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Giovedì 12 si è tenuto l’incontro organizzato dal coordinamento di Libera Ferrara, rientrante nelle iniziative promosse dal comitato “Società civile per il no”. Presente anche il professore ordinario di Diritto Costituzionale dell’Università di Ferrara, Paolo Veronesi

Per la morte di Ahmed Siffedine, operaio agricolo di 24 anni proveniente dal Marocco, schiacciato da un trattore mentre lavorava sui campi di Argenta, sono a processo il titolare dell’azienda e suo fratello che quel 30 maggio del 2017 era alla guida del mezzo.

Per Mauro Guerrini e Abdelilah Siffedine l’ipotesi d’accusa sostenuta dalla pm Isabella Cavallari è quella di omicidio colposo e di violazione delle norme sulla sicurezza nel lavoro. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Ermanno Cicognani del Foro di Ravenna e Paola Miotti del Foro di Padova.

La vittima morì travolta dalla ruota del trattore al quale era agganciato un cassone che trasportava alcuni bins (contenitori di plastica) con dei pesanti maniconi agricoli per l’impianto d’irrigazione. Lui e i due fratelli erano infatti impegnati nella realizzazione dell’impianto irriguo in un campo di via Campello a La Fiorana, frazione di Argenta, coltivato a pomodori.

Da quanto emerso, per spostarsi in un altro punto del terreno senza dove fare il tragitto a piedi, Ahmed Siffedine salì sul cassone, sopra uno dei bins, ma a un certo punto il trattore si rovesciò, lui cadde a terra e venne travolto e schiacciato da una ruota. Morì quasi sul colpo, i soccorritori del 118 non poterono fare altro che constatarne il decesso.

Giovedì mattina davanti alla giudice Sandra Lepore è stato sentito Mustafa Siffedine, terzo fratello della vittima, anche lui operaio agricolo che quel giorno al lavoro nello stesso campo, anche se in un punto diverso, e che ha raccontato i fatti da lui conosciuti e spiegato l’organizzazione di una normale giornata di lavoro.

Nella prossima udienza, che si terrà a novembre, verrà sentito come testimone un altro dipendente dell’azienda agricola che aveva la funzione di coordinatore e referente per i tre fratelli operai.

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