Accoltellata in casa dal marito: ferita donna di 60 anni
Momenti di forte tensione nelle prime ore della mattina di domenica 15 marzo a Ferrara, dove una donna di oltre sessant’anni è stata ferita con un coltello all’interno della propria abitazione
Momenti di forte tensione nelle prime ore della mattina di domenica 15 marzo a Ferrara, dove una donna di oltre sessant’anni è stata ferita con un coltello all’interno della propria abitazione
I Queen e il genio di Freddie Mercury protagonisti a Prima della prima in tv, il format televisivo che fa da preludio all'atteso spettacolo teatrale We Will Rock You, in scena martedì 24 e mercoledì 25 marzo al Teatro Comunale Claudio Abbado Ferrara
In un primo momento si è pensato a un infortunio sul lavoro, ipotesi che al momento resta la più plausibile, anche se gli accertamenti sono ancora in corso. L’idea di una possibile aggressione è emersa solo successivamente nel corso delle indagini, complicate soprattutto dalle difficoltà di comunicazione con le persone presenti sul posto
C’è un ferrarese dietro alla rapina messa a segno lo scorso 29 dicembre al supermercato Ecu di via Valli, a Bagnolo in Piano. I carabinieri hanno infatti identificato e arrestato il presunto responsabile: si tratta di un uomo di 48 anni, rintracciato nei giorni scorsi nell’abitazione della compagna a Castelnovo Monti
Avrebbe aggredito verbalmente i genitori con una tale veemenza da costringerli a chiudersi a chiave in una stanza della loro abitazione. Per questo un uomo di 55 anni è stato fermato dalla Polizia di Stato

L’abitazione di via della Ghiara
Autopsia e analisi tossicologica sui reperti biologici. Sono i due accertamenti tecnici disposti dalla procura per fare chiarezza su quanto accaduto ad Alberta Paola Sturaro, la donna di 75 anni trovata senza vita lunedì mattina (22 marzo) nella sua abitazione di via della Ghiara e per la cui morte si è autoaccusato uno dei figli, Stefano Franzolin 47 anni.
L’incarico verrà affidato questa mattina (24 marzo) al medico legale Letizia Alfieri e alla tossicologa Francesca Righini, entrambe dell’Istituto di medicina legale di Ferrara. La difesa, avvocato Alberto Bova, ha nominato come proprio consulente il medico legale Mauro Martini.
Tramite l’accertamento tecnico irripetibile, la procura chiede di far luce sull’epoca, le modalità e le cause del decesso, in particolare per capire se siano compatibili con una morte causata da terzi – per soffocamento o in altro modo – o invece sia stata naturale, dovuta a un malore, eventualità non esclusa dal primo esame dell’anatomopatologo.
Franzolin – che non è in stato di fermo ma si trova in clinica psichiatrica dalla tarda serata di lunedì – ha confessato davanti al pm Ombretta Volta di aver ucciso la madre usando un cuscino per soffocarla e per questo è indagato per omicidio volontario aggravato.
Ma il suo racconto non è stato molto lineare, anzi, fonti investigative lo definiscono vaneggiante per lunghi tratti, in più nella stanza e nel resto della casa i carabinieri non hanno trovato segni di un’eventuale colluttazione, la signora non aveva segni di violenza o di autodifesa, nemmeno lui riportava segni di alcun tipo. Tutto sembrava in ordine, da capire se ricomposto o meno.
Ciò non rende impossibile l’omicidio, ma richiede verifiche molto più approfondite da parte degli inquirenti.
Il movente, se movente c’è stato, pare sia una rimprovero di troppo che avrebbe rabbuiato Franzolin. La madre gli avrebbe detto qualcosa del tipo “sei peggio di tuo papà”, e lui l’avrebbe percepita come una grossa offesa, un’ingratitudine, collegandola evidentemente alla separazione dei suoi genitori, vedendo forse minato il grande attaccamento che aveva per lei. Per questo, il condizionale è sempre più necessario, avrebbe pensato di non farla più parlare e soffocarla.
Poi, preso dalla disperazione per la morte della madre, Franzolin ha minacciato il suicidio, eventualità sventata dall’arrivo dell’avvocato Bova che lo ha fatto ragionare e uscire dalla stanza nella quale si era barricato.
L’uomo aveva anche lasciato un biglietto di commiato, avvertendo il fratello Alessandro e la sorella Sonia – anche loro conviventi con lui e la madre – che aveva lasciato il libretto della caldaia sul tavolo.
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