Girovagava per le vie di Cento armato di bastone, gridando frasi senza senso, e alcuni cittadini, che nella fredda mattinata invernale dello scorso 15 gennaio lo hanno incrociato lungo corso del Guercino, avevano chiamato intimoriti la centrale operativa dei carabinieri
Stava percorrendo la strada guidando il proprio camion con manovre pericolose e sorpassati azzardati, spaventando un automobilista che, nel tentativo di evitare il peggio, ha immediatamente telefonato alla centrale operativa dei carabinieri, segnalando il fatto
Scienza, astronomia e fisica tornano a essere protagoniste assolute con la ventiseiesima edizione de “I Venerdì dell’Universo”. La storica rassegna di divulgazione partirà il 24 gennaio e, in sei appuntamenti a cadenza bisettimanale, accompagnerà i venerdì sera di appassionati, giovani studenti o semplicemente curiosi
Un grave incidente a Finale Emilia, in località Canaletto, ha visto coinvolta una famiglia di Cento. Sei persone in tutto, padre, madre e 4 figli, a bordo di una 500, sono finiti fuori strada intorno alle 19 di martedì 21 gennaio in via per Modena, all'incrocio con via Ceresa
Quali sono le differenze tra prima e seconda ondata? Qual è la situazione attuale delle Cra? Come funziona il monitoraggio su ospiti e personale?
Sono alcune delle domande alle quali risponde il dottor Franco Romagnoni, direttore delle attività socio sanitarie dell’Azienda Usl di Ferrara, intervistato da Estense.com per fare il punto sull’emergenza Covid-19 nel territorio estense e in particolare nelle strutture per anziani e disabili.
“La seconda ondata è arrivata un po’ prima rispetto a quello che ci aspettavamo” racconta Romagnoni, il primo ospite di una serie di interviste di Estense.com programmate in collaborazione con l’Ausl per seguire l’andamento della pandemia e fare chiarezza in questo mare magnum, spesso caotico, di informazioni.
Una seconda ondata che non ha colto in contropiede il sistema sanitario. “Ci siamo preparati molto per attenderla e controbatterla” conferma il responsabile Ausl nel ripercorrere tutto il fenomeno pandemico.
“Attualmente i tre grandi focolai con cui era scoppiata la seconda fase epidemica in città sono ormai spenti. Ne rimangono un paio assolutamente attenzionati in una situazione che ci tiene in allerta su tutta la provincia” spiega Romagnoni entrando nel dettaglio del “monitoraggio stretto”, dall’isolamento precauzionale allo screening sierologico fino all’accelerazione sui tamponi rapidi.
L’obiettivo è di arrivare a fare uno screening sul personale ogni quindici giorni e sugli ospiti una volta al mese, oltre ovviamente alle attività di controllo della temperatura, della saturazione e dello stato di salute degli ospiti.
Gli operatori delle case residenza per anziani, conclude Romagnoni in questa video-intervista, monitorano quindi ogni aspetto per “cogliere gli elementi minimi di sospetto”.
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