Politica
26 Settembre 2020
Sull'indagine delle Fiamme Gialle interviene anche l'attuale sindaco matildeo Saletti: “Da parte nostra c'è e ci sarà piena collaborazione”

Fondi Lega. Fabbri sulla donazione a Bondeno: “Sono tranquillissimo, non so di problemi a monte”

Alan Fabbri intervista dal TGR Rai
di Daniele Oppo | 4 min

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“Se ci sono stati problemi a monte non lo posso sapere, io sono tranquillissimo”. Alan Fabbri, attuale sindaco di Ferrara ed ex sindaco di Bondeno ritornano così sull’accesso della Guardia di finanza nel municipio matildeo per acquisire i documenti della donazione che Lega fece nel 2013 al Comune per opere di ricostruzione post sisma.

Lo fa all’uscita della chiesa del Gesù di via Borgo dei Leoni, al termine della messa officiata dal vescovo Gian Carlo Perego per San Matteo, patrono proprio della Guardia di Finanza.

“È una verifica sul fatto che i soldi siano stati spesi bene – prosegue Fabbri – e lo sono stati, ringrazio Maroni che fece la donazione”. Nessuno degli amministratori comunali di allora risulta indagato, anche perché, da quanto si apprende, l’indagine della Procura di Genova non sembra riguardare tanto l’uso finale di quei soldi – circa 900mila euro – ma la loro provenienza e l’eventuale ritorno indietro in modo occulto: un conto riconducibile all’ex tesoriere Francesco Belsito che avrebbe girato poi alla Lega dell’Emilia-Romagna dalla quale poi è stata effettivamente effettuata la donazione per Bondeno. Per poi forse tornare indietro in modi non leciti: sponsorizzazioni e false fatturazioni. Soldi che per i finanzieri e la Procura ligure potrebbero far parte dei famosi 49 milioni di euro che la Lega, allora guidata da Umberto Bossi, avrebbe ottenuto indebitamente come rimborsi elettorali.

Nondimeno, Fabbri rimarca che nell’uso di quei fondi non c’è nulla di irregolare: “Parliamo degli 800mila euro per la scuola antisismica di Scortichino (costruita anche con i soldi degli Sms solidali e della Curia…) che venne anche monitorata da Action Aid e gli altri per la piattaforma dei Vigili del fuoco volontari (nella cui sede si sono recate le Fiamme Gialle, ndr) e di 130mila euro per la protezione civile. “Fu una scelta della segreteria di allora – racconta ancora Fabbri – che fece questo gesto apprezzabile: Bondeno era il quinto Comune nel cratere del sisma. Venne stipulata una convenzione tra Comune e Lega e i fondi per la scuola venivano dati volta per volta in base allo stato di avanzamento lavori. Per i Vigili del fuoco volontari la donazione fu invece diretta”.

Sul caso interviene anche il neo sindaco Simone Saletti, a margine dell’incontro con il prefetto Michele Campanaro, che in sostanza ricalca l’intervento di Fabbri: “Non entro nel merito delle indagini perché sono tuttora in corso, ma da parte nostra c’è e ci sarà piena collaborazione. Dal punto di vista procedurale siamo tranquilli: tutto il denaro è perfettamente tracciabile e tutta l’operazione è avvenuta alla luce del sole”. Saletti ci tiene a precisare che “non si è trattato di un sequestro ma dell’acquisizione di documenti pubblici che altro non sono che la ricostruzione dalla A alla Z della procedura, dalla proposta di donazione passando per l’accettazione del consiglio comunale (avvenuta all’unanimità) fino alla costruzione della scuola antisismica di Scortichino, inaugurata alla presenza dell’allora presidente della Provincia Marcella Zappaterra, dell’assessore regionale Paola Gazzolo e di Matteo Salvini, al tempo segretario federale della Lega. Il contributo, come ricordato, è stato anche donato alla Protezione Civile e al distaccamento dei Vigili del fuoco volontari”.

“Abbiamo sempre lavorato nel rispetto delle regole e non abbiamo avuto alcuna difficoltà a fornire tutta la documentazione necessaria – ribadisce Saletti -. I finanzieri si sono comportamenti correttamente e il mio ruolo è stato quello di mettere a disposizione gli uffici per permettere loro di capire i passaggi dai dati incrociati con la Banca d’Italia. Abbiamo ricevuto tante donazioni, e questa è stata una di quelle. Italia dei Valori ha fatto la stessa identica operazione a Finale Emilia. La mia posizione è supportata dalle carte”.

“È giusto e doveroso pretendere chiarezza, sia su ciò che è accaduto a livello nazionale che a livello locale – afferma il futuro capogruppo di ‘Bondeno in testa’ Tommaso Corradi -. Questa è una vicenda oscura che riguarda soldi di tutti i cittadini italiani. L’inchiesta farà il suo corso e la magistratura individuerà tutte le responsabilità. È però importante che Bondeno non debba soffrire o rimetterci, anche nella reputazione, per le beghe della ex Lega Nord e dei suoi dirigenti, e punti agli obbiettivi da raggiungere per i prossimi cinque anni. Legare in modo indissolubile un paese ad un partito, anche mediaticamente, è un errore che non ci possiamo più permettere. Anche perché i partiti passano, e Bondeno, con i suoi cittadini, resta”.

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