Scontro tra auto e scooter in via Pomposa a Ferrara
Incidente stradale in mattinata, intorno alle 7.40, a Ferrara, lungo via Pomposa, dove si sono scontrati un’auto e uno scooter
Incidente stradale in mattinata, intorno alle 7.40, a Ferrara, lungo via Pomposa, dove si sono scontrati un’auto e uno scooter
Il conflitto in Medio Oriente scaturito dagli attacchi di Usa e Israele all'Iran impone un innalzamento del livello di allerta anche a Ferrara con il Museo dell'Ebraismo e della Shoah e la sinagoga in via Mazzini come sorvegliati speciali
L’Ausl di Ferrara ha deciso di costituirsi parte civile dopo la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura di Ferrara nei confronti di 124 pazienti no vax delle dottoresse Chiara Compagno e Marcella Gennari
Rimane alta l'attenzione del corpo di Polizia Locale Terre Estensi, che da qualche tempo sta affrontando con determinazione il tema relativo allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti da parte dei più giovani nei plessi scolastici di Ferrara
Due morti sospette in due giorni, a poche ore di distanza l'una dall'altra, entrambe dopo le dimissioni dagli ospedali di Cattolica e Cona. La prima è avvenuta lo scorso 26 febbraio ad Argenta, dove a perdere la vita è stato il 55enne Sebastiano Mirabile. Il giorno successivo invece, il 27 febbraio, a Ferrara è morto un 45enne di nazionalità egiziana
Lui racconta che è stato qualcun altro, forse lo spacciatore a cui aveva venduto lo smartphone in cambio di marijuana. Per la Polizia Postale, invece, la sua è solo una storiella molto mal congegnata e le foto intime delle ex ragazza le ha proprio messe lui sul sito di foto e video pornografici.
Insomma, dopo quasi un anno, l’indagine nata con la querela presentata da una ragazza di 22 anni nel novembre del 2019 si è chiusa con la denuncia per diffusione illecita di immagini e video sessualmente espliciti a carico del suo ex fidanzato.
A fare il suo nome è stata proprio lei dopo aver notato che quelle sue foto con indumenti intimi e quel video che ne riprendeva atti sessuali pubblicati da qualcuno sul sito xhamster.com erano quelli che lei gli aveva mandato anni prima, quando ancora stavano insieme.
Dopo averlo contattato su WhatsApp per chiedere le dovute spiegazioni, lui ha negato tutto, dicendo anzi di aver smarrito il telefono e di non essere più in possesso delle immagini. Dopo la conversazione, il giovane è anche andato a presentare a sua volta denuncia contro ignoti, questa volta raccontando però non di aver smarrito il telefono, ma di averlo ceduto, con anche la scheda telefonica dentro, ad uno spacciatore in cambio di marijuana.
Ha anche detto di essersi fatto prestare il telefono dalla madre e che dopo essersi collegato al proprio account aveva ricevuto delle notifiche sul gradimento riscosso da alcune immagini e un video postati dal proprio profilo sul sito porno. Immagini e video pubblicate, a detta sua, dalla persona a cui aveva ceduto il proprio telefono.
Solo che dagli accertamenti svolti dagli agenti della Polizia postale, anche attraverso l’analisi e l’incrocio dei tabulati telefonici e dei dati dei gestori delle chat, la narrazione del ragazzo ha perso molta credibilità, mostrando molte, troppe incongruenze: per i poliziotti è stato lui a pubblicare il filmato e le immagini.
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