Musei civici scontati al 50% per chi fa acquisti in città e mostra lo scontrino o la fattura. È l’iniziativa pensata dall’Amministrazione comunale con l’idea di contrastare gli effetti economici dell’emergenza coronavirus.
L’iniziativa si chiama “ViviFe” e sarà valida fino al 31 marzo. Nel dettaglio verrà spiegata venerdì in conferenza stampa. Per ora, il sindaco Alan Fabbri e l’assessore al Turismo Matteo Fornasini, rivelano che “applicheremo la riduzione del 50% della tariffa intera per l’ingresso (con modalità in linea con la normativa) dei singoli visitatori che si presenteranno alle biglietterie dei musei civici (Museo del Castello Estense, Museo della Cattedrale, Museo di Palazzina di Marfisa d’Este, Museo di Storia Natuale, Museo del Risorgimento e della Resistenza, Padiglione d’Arte Contemporanea, Palazzo Schifanoia/Civico Lapidario) esibendo e consegnando l’originale del documento fiscale (scontrino, ricevuta fiscale, fattura ecc..) di qualsiasi importo, rilasciato, nella stessa giornata della visita, da qualsiasi esercizio commerciale, di ristorazione e di strutture ricettive nella nostra città”.
L’iniziativa, anche se più articolata e propensa a legare mondo economico e culturale, per certi versi non è troppo dissimile dalla proposta che aveva avanzato il Pd sulle aperture gratuite nel fine settimana. Tale proposta che venne criticata dall’assessore Fornasini su Facebook sulla scorta di un duro rimprovero del noto virologo Roberto Burioni al sindaco di Firenze per un’iniziativa identica (poi annullata). I musei – a seguito delle misure previste con il decreto del 1° marzo – possono aprire solo se garantiscono ingressi contingentati e il rispetto delle distanze di sicurezza (un metro per evitare il contatto con le goccioline di saliva) nei locali aperti al pubblico. Iniziative di questo genere potrebbero però costituire un problema dal punto di vista del contenimento dell’epidemia se è vero che il suggerimento generale è quello di limitare e non incoraggiare i contatti sociali diffusi e la frequentazione di luoghi chiusi, cosa che anche alcuni commentatori avevano fatto notare anche sotto il post Facebook del sindaco.
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