Cronaca
4 Marzo 2020
Il 74enne si appostava sotto casa con una maschera da sub e spediva lettere d'amore per condurre la giovane 'nel regno dei cieli'

Perseguita una commessa, prosciolto perché incapace di intendere

di Elisa Fornasini | 2 min

Leggi anche

Grattacielo, il Tar non sospenderà l’ordinanza

Si terrà il 26 febbraio l’udienza cautelare davanti al Tar per decidere in merito al ricorso, avanzato dagli avvocati Nicolicchia e Caruso, contro l’ordinanza contingibile e urgente con cui il sindaco di Ferrara Alan Fabbri ha dichiarato l’inagibilità della Torre C

Rapina a mano armata a San Giorgio

Una rapina a mano armata intorno alle 18.30 del 2 febbraio alla tabaccheria "Elena" in via Ravenna. A compierla un uomo a viso scoperto che ha minacciato la titolare con un arma per farsi consegnare l'incasso

Appostamenti sotto casa, pedinamenti sul posto di lavoro, lettere d’amore sconclusionate, molestie anche ai genitori. Sono gli atti persecutori perpetrati nel corso di tre anni da un uomo, E.M., classe ’43, ai danni di una giovane commessa di 31 anni.

Il processo per stalking si è chiuso martedì con il proscioglimento del 74enne, giudicato incapace di intendere e volere. La sentenza emessa dal giudice Andrea Migliorelli si basa sostanzialmente sulla perizia che ha stabilito l’incapacità di intendere e volere dell’imputato, considerato non socialmente pericoloso e quindi non sottoposto ad alcuna misura di sicurezza.

I fatti contestati dalla pm Stefania Borro si sono protratti dal 2009 al 2013, quando l’uomo ha perseguitato la sua vittima di cui si è invaghito pesantemente dopo un acquisto. L’ha conosciuta in un negozio di cornici ad Argenta, dove la ragazza lavorava a banco, e da quel momento l’ha tenuta sott’occhio.

L’episodio più eclatante è stato un appostamento davanti a casa sua, dove il 74enne si è palesato in sella a una bicicletta azzurra con il volto celato da una maschera da sub. Le ha anche spedito diverse lettere, in cui ha messo per iscritto il suo ‘amore’ e la volontà di ‘condurla nel regno dei cieli’.

In diverse occasioni si è anche presentato in negozio e, quando la vittima è stata trasferita nel magazzino, è riuscito a rintracciarla anche lì.  In una circostanza l’imputato – difeso dall’avvocato Giacomo Forlani – ha fermato i genitori, chiedendo i loro documenti per accertare la parentela e invitarli a non ostacolare il loro rapporto, che esisteva appunto solo nella sua testa e che fortunatamente non l’ha mai portato a ‘sfociare’ in aggressioni o minacce. Tanto basta per essere prosciolto.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com