Comacchio
8 Novembre 2019
Un ex spacciatore e un imprenditore alla sbarra per estorsione nei confronti di un concorrente

Pizzo ai Lidi, due rinvii a giudizio

di Daniele Oppo | 2 min

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Comacchio. Secondo l’accusa chiedevano il pizzo a un imprenditore di Comacchio, promettendo protezione da futuri danneggiamenti in cambio di denaro e con una revisione verso l’alto dei prezzi praticati, per non disturbare troppo il mercato. Il giudice dell’udienza preliminare Danilo Russo giovedì mattina ha rinviato a giudizio sia Natalino Buzzi e che Claudio Stella, accusati di estorsione in concorso.  Prima udienza il 12 marzo dell’anno prossimo.

Buzzi, 62 anni (difeso dall’avvocato Andrea Zamperlin), noto per il suo passato da spacciatore sarebbe colui che materialmente avrebbe chiesto il pizzo, garantendo la sicurezza alla vittima – un imprenditore attivo nel settore del movimento terra, impegnato nella pulizia delle spiagge nei Lidi di Comacchio – dietro di un giusto prezzo. Stella, 55 anni (difeso dall’avvocato Massimo Bissi), imprenditore concorrente della vittima, avrebbe suggerito la necessità di “regolarizzare” i prezzi, nonché di fare affidamento in Buzzi per la giusta protezione.

I fatti sono risalenti al periodo tra marzo e maggio del 2018, ma la vittima, assistita dall’avvocato Denis Lovison, ha depositato anche altre denunce per altri fatti intimidatori, dei danneggiamenti, che sarebbero stati posti in essere successivamente nei suoi confronti.

“Il mio assistito è estraneo a qualsiasi vicenda, non c’è nessuna estorsione”, afferma l’avvocato Bissi a cui su unisce l’avvocato Zamperlin: “Sono dei concorrenti e non vorremmo che la concorrenza sfociasse in un processo penale”.

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