Zappaterra cambia idea, un “No politico” al referendum
Retromarcia di Marcella Zappaterra che, dopo aver annunciato il suo voto favorevole al referendum costituzionale, annuncia che il prossimo 22 e 23 marzo metterà una croce sul No
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Un sostegno economico immediato al comparto agricolo, che sconta i gravi problemi dovuti alla concorrenza dei mercati esteri, alle avversità climatiche e a nuove minacce come quella della cimice asiatica, ma anche un’ampia programmazione a livello nazionale in materia di ricerca e sviluppo, per poter in futuro prevenire le avversità per le imprese agricolo. Sono questi, in estrema sintesi, gli obiettivi fissati dal ministro all’agricoltura Teresa Bellanova nella sua visita a Ferrara, durante la quale ha incontrato non solo alcune delle principali autorità territoriali (prefetto, presidente e sindaci della provincia, presidente della Camera di Commercio), ma anche i rappresentanti di Legacoop, Confederazione Italiana Agricoltori (Cia), Centro Servizi Ortofrutticoli (Cso) e di altre organizzazioni datoriali e sindacali.
Un incontro in cui il ministro ha quindi potuto ascoltare una serie di testimonianze quanto mai dirette sulla situazione del comparto agricolo e le difficoltà in cui oggi versa. Poche province infatti possono contare come Ferrara su un’estensione di 26mila km quadrati, in buona parte dedicati a coltivazioni, e su una trentina di km di costa, dove è presente una radicata tradizione di acquacoltura come nel caso della pesca di vongole di Goro. Il meeting che si è tenuto in prefettura ha consentito quindi al mondo politico e imprenditoriale ferrarese di presentare le proprie proposte a Bellanova, mentre quest’ultima ha fornito gli ultimi aggiornamenti sulle mosse presenti e future del governo.
Al centro della discussione è lo spinosissimo tema della lotta alla cimice asiatica, che quest’anno si è rivelata una vera calamità causando danni alle coltivazioni per circa 350 milioni di euro (di cui 260mila per il solo comparto della pera), con quasi 500mila giornate di lavoro andate in fumo. Bellanova annuncia che il governo ha stanziato 40 milioni di euro di aiuti alle imprese nella prossima legge di bilancio (e altrettanti divisi nel prossimo biennio) per compensare almeno in parte le perdite economiche, e che l’esecutivo tratterà un accordo con le banche per chiedere la sospensione delle rate dei mutui per gli agricoltori colpiti dalla calamità. L’obbiettivo è quello di aiutare le imprese a superare questo momento di crisi senza cedere ingenti quote di mercato ai prodotti di importazione, che potrebbero rischiare di frenare la ripresa anche una volta trovata una soluzione ai problemi odierni.
Ma per imprimere un vero cambio di marcia all’agricoltura italiana e ferrarese serviranno, spiega il ministro, “nuovi investimenti sulla ricerca”, per consentire lo sviluppo di un’agricoltura più resistente alle minacce ma comunque sostenibile dal punto di vista ambientale, e quindi riducendo al minimo l’utilizzo di prodotti chimici. Tra le ipotesi di cui si discute in questi giorni c’è anche l’introduzione su larga scala della ‘vespa samurai’, un antagonista naturale della cimice asiatica che depone le proprie uova all’interno di quelle degli altri insetti, bloccando la loro proliferazione. Ma i dubbi sono ovviamente legati all’eventuale impatto di questo nuovo ‘ospite’ nel nostro ecosistema.
“L’incontro di oggi – ha sottolineato il Prefetto Campanaro, nel suo intervento introduttivo – è la prima risposta, puntuale e tempestiva, che la Ministra Bellanova ha voluto dare alle istanze dei rappresentanti del mondo agricolo ferrarese, dopo le manifestazioni dello scorso mese di settembre che hanno visto tutti gli operatori del settore agricolo manifestare, insieme con gli amministratori locali, per chiedere l’intervento delle Istituzioni in difesa della frutticoltura del territorio provinciale, regionale e nazionale”.
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