Politica
10 Ottobre 2019
Sfilza di sigle verso il Pug. Maggi: "Ricognizione, ci mettiamo al lavoro quanto prima". Fusari: "Utile un bilancio sui permessi di costruire"

Scaduto il Poc, Ferrara lavora per il nuovo piano urbanistico

di Elisa Fornasini | 2 min

Leggi anche

Pipe crack. Fiorentini (Forum Droghe): “Approccio pragmatico scevro da ideologie”

Tocca anche Ferrara il caso pipe per il consumo di crack consegnate da un'amministrazione pubblica a consumatori abituali. A intervenire il segretario di Forum Droghe e consigliere comunale a Ferrara per la Civica Anselmo Leonardo Fiorentini che evidenzia come "per l’uso problematico di sostanze come il crack serva un approccio pragmatico, scevro da impostazioni ideologiche"

Dal 12 al 21 settembre torna la Festa dell’Unità

Dal 12 al 21 settembre al Baluardo di Santa Maria della Fortezza, nel cuore del Gad, torna la Festa dell’Unità di Ferrara. "Bello esserci", è questo lo slogan scelto ma anche un invito "a esserci davvero, con spirito di condivisione e voglia di costruire insieme"

Ferrara oltre i dogmi dell’urbanistica

Molto sommessamente mi inserisco nel dibattito tra Professori di Urbanistica che si è aperto sulla stampa in questi giorni, perché, pur essendo un umile manovale dell’architettura, vorrei provare a riportare il tema su un piano più “umano

Tempo di ‘pulizie d’autunno’ per i progetti di edilizia del Comune di Ferrara. A quattro mesi dalla scadenza del primo Poc (Piano operativo comunale), si è ritrovata la commissione consiliare per aggiornare il Pua (Piano urbanistico attuativo) e preparare  il Pug (Piano urbanistico generale). Una sfilza di sigle che ha fatto sudare l’assessore all’Urbanistica e all’Edilizia Andrea Maggi che prende tempo per la ricognizione di “una materia per me nuova”.

“Si tratta di una delibera molto tecnica – spiega l’assessore – ma necessaria alla scadenza del primo Poc, entrato in vigore nel 2014 ed esaurito lo scorso 18 giugno per una cinquantina di aree in città e nelle frazioni, sostituito dal Pua. Resta in vigore il secondo Poc del 2017, anch’esso con durata quinquennale, quindi valido fino a dicembre 2022″.

Ora “è il momento della ricognizione per l’aggiornamento di queste tavole che non hanno comunque contenuti di politiche urbanistiche. Non staremo chiusi nei nostri uffici – commenta Maggi – e ci metteremo al lavoro quanto prima, già da questo inverno, per elaborare il Pug e far conoscere alla città l’evoluzione di questo piano”.

Per semplificare la vita dei tecnici, come promesso dall’ingegnere Antonio Barillari, sono state predisposte delle tavole di coordinamento che comprendono la cosiddetta tavola dei vincoli “dove si raccolgono impedimenti, divieti e condizionamenti da regolamenti superiori che impediscono o limitano gli interventi dei privati e la possibilità di costruire”.

Si lavora quindi su più livelli: il piano strategico, il Rue (regolamento urbanistico edilizio) per le famiglie e appunto i piani operativi comunali che disciplinano le ‘trasformazioni pesanti’ in materia di urbanistica e programmazione. Tutte cose che non sono nuove per l’ex assessora Roberta Fusari che chiede un “bilancio quantitativo sull’eredità del primo Poc rispetto ai cinquanta accordi iniziali fatti cinque anni fa con i privati che volevano fare trasformazioni”.

La situazione “verrà fotografata in una prossima commissione” assicura Maggi mentre sul tavolo si dispongono le mappature. Si nota che l’area che doveva essere ceduta al Mercatone Uno si è ‘spenta’ a causa del fallimento dell’azienda mentre l’area dell’ex distilleria non è cambiata perché è sotto il vecchio Prg (Piano regolatore generale). Il resto verrà affrontato in futuro – “mi auguro nel più breve tempo possibile” è l’invito del consigliere di Gente a Modo Dario Maresca – e comunque entro il 1° gennaio 2021, termine entro cui deve essere presentata la prima delibera di giunta. Intanto tutti favorevoli a far passare questa delibera alla discussione in consiglio comunale.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com