Cronaca
12 Luglio 2019
Pene da 8 anni a 6 anni e 6 mesi per gli imputati accusati di aver sfruttato una 16enne

Prostituzione minorile, stangata per quattro

di Daniele Oppo | 2 min

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Lei - già nota per precedenti legati allo spaccio risalenti al 2012 - è stata condannata a 4 anni 4 mesi di carcere in abbreviato, lui invece è stato ammesso alla messa alla prova. È quello che ha deciso ieri (mercoledì 8 aprile) il gup Marco Peraro del tribunale di Ferrara per mamma e figlio, 46 e 22 anni, entrambi italiani

Sono leggermente più basse rispetto alle richieste della Procura, ma comunque alte le pene decise dal tribunale collegiale nei confronti di quattro persone accusate a vario titolo di sfruttamento della prostituzione di una ragazza che all’epoca dei fatti – parliamo del 2010/2011 – aveva 16-17 anni.

Nel dettaglio, il collegio ha inflitto una pena a 8 anni di reclusione a Florina e Marian Bozgan – marito e moglie -, e 6 anni a 6 mesi a Catalin Sotican e Marius Borcos. Gli imputati (tutti di nazionalità romena, come la vittima) sono stati assolti dall’accusa di aver falsificato un documento d’identità. I giudici non hanno concesso le attenuanti generiche e non hanno ritenuto di rinviare gli atti in procura a seguito della parziale ritrattazione della ragazza, persona offesa. “Pena illogica a dire poco, faremo appello al volo”, dichiara l’avvocato Fabio Chiarini che assiste gli imputati.

Il pm aveva chiesto 9 anni per Florina Bozgan, 7 anni e 6 mesi per Catalin Sotican; 7 anni per Marian Bozgan e, infine, 6 anni per Marius Borcos.

Secondo quanto emerso in udienza, a organizzare tutto, sia dalla Romania che a Ferrara, sarebbe stata Florina Bozgan, come emergerebbe anche da numerose intercettazioni in cui si mostra interessata al lavoro delle giovane e, soprattutto, ai soldi che le spettano derivanti dalle notti in strada, in via Bologna. Gli altri tre fungevano da controllori, ospiti o accompagnatori, dietro compenso, ottenuto dividendo quanto guadagnato dalla giovane vittima (che al processo ha ritrattato quanto aveva affermato in sede di indagine), il tutto sempre in coordinamento con la Bozgan. I quattro, secondo quanto disse il sostituto procuratore Stefano Longhi in sede di requisitoria, “mangiavano sulla carne di una ragazza di 16 anni”

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